Camera di Commercio di Parma: Andrea Zanlari nominato commissario

Andrea Zanlari, presidente uscente dell’Ente, è stato nominato commissario straordinario della Camera di commercio di Parma dal Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Alla guida dell’ente di via Verdi dal 1999, Andrea Zanlari aveva dovuto lasciare l’incarico a seguito dell’entrata in vigore del DL “Agosto” che aveva previsto, per gli enti camerali non ancora accorpati, la decadenza di tutti gli organi e il successivo commissariamento. Con la nomina di Zanlari, la Camera di commercio tornerà pienamente operativa perché il commissario non soltanto agirà come presidente ma sostituirà anche la Giunta e il Consiglio fino al termine del processo di accorpamento, in esito al quale ci sarà un nuovo Ente con nuovi organi.

“Desidero ringraziare il Ministero dello Sviluppo economico per la nomina a questo incarico e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini con l’Assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla per averla chiesta e sostenuta”, dichiara Andrea Zanlari.

“Il mio impegno – sottolinea – sarà quello di sempre: essere dalla parte delle imprese, tanto più in un momento storico drammatico e gravido di conseguenze per il sistema imprenditoriale italiano e l’assetto socio economico del nostro Paese. Come ente avremo bisogno più che mai della collaborazione delle Associazioni di categoria perché dobbiamo fare squadra e mettere al servizio delle imprese tutte le nostre forze, le nostre capacità di progettazione e le nostre risorse. Tengo a dire che in quest’anno che non esito a definire sconvolgente abbiamo messo a punto, sempre in collaborazione con le Associazioni, interventi economici destinati direttamente alle imprese ma anche al sistema territoriale nel suo complesso per un valore di 2,5 milioni di euro. Nelle prossime settimane, e sarà il primo e importantissimo impegno del nuovo anno, affiancheremo la Regione Emilia-Romagna in ulteriori azioni di sostegno e ristoro economico alle categorie più colpite e sofferenti, nella convinzione che il nostro ruolo, in questo frangente, sia quello di progettare il futuro senza lasciare indietro nessuno”.