Casa: una mano per evitare lo sfratto

SMA MODENA
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08/06/2010
h.13.40

Dopo il lavoro arriva la casa. La crisi sta correndo l’area delle sicurezze su cui si basa la vita quotidiana delle persone e delle famiglie. Anche a Parma e nel Parmense alla preoccupazione determinata dal calo occupazionale si aggiunge ora quella legata alla casa. Anche in luoghi, come i piccoli centri montani, dove non era mai accaduto.
Crescono infatti gli sfratti, ben 673 i provvedimenti emessi nel 2009: 498 dal Tribunale di Parma e 175 dal distaccamento di Fidenza. Si tratta di cifre in crescita esponenziale: basti pensare che, riferendosi ai soli provvedimenti emessi dal Tribunale di Parma, si è passati dai 52 del 1991 ai 238 del 2000 e appunto ai 498 del 2009: numeri quasi decuplicati nel giro di diciotto anni.
Per andare incontro a chi è colpito da sfratto o è fortemente a rischio, ad esempio per mensilità non pagate, la Provincia, con la collaborazione dei distretti, di Acer e dei sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat, e con il sostengo di fondazione Cariparma, ha messo a disposizione due ordini di contributi, che possono arrivare rispettivamente a un massimo di 2000 euro e di 3.500 euro a famiglia.
Dell’iniziativa, che rientra nell’ambito delle misure del Pacchetto anticrisi (www.ripartireinsieme.parma.it), ha parlato oggi in Provincia l’assessore alle Politiche sociali e abitative Marcella Saccani.
“Ci siamo messi nell’ottica di dare un aiuto concreto non solo alle famiglie in difficoltà, anche ai Comuni che si trovano ad affrontare questo problema quotidianamente e con ancora meno risorse – ha detto Saccani I numeri degli sfratti, che hanno avuto un’esplosione nel 2009, ci preoccupano molto, per questo abbiamo promosso una iniziativa mirata, condivisa con i soggetti coinvolti. Ciò ha voluto dire, nonostante l’aiuto di Fondazione Cariparma, interromperne altre ma la casa è il tema centrale della vita: è sicurezza, luogo delle relazioni e ci obbliga tutti a una responsabilità”.
Il fatto che la questione è di quelle urgenti e che il disagio economico e sociale sia esteso, viene confermato anche dal numero di domande, quasi una sessantina, arrivate in Provincia dopo la pubblicazione del bando avvenuta una quindicina di giorni fa. Questo dato fa dire a Marcella Saccani che l’investimento di 200mila euro (70 da Fondazione Cariparma) rischia di esaurirsi prima della chiusura del bando prevista per il 21 di giugno. Ma intanto la “rete sociale” come l’ha definita nell’incontro di questa mattina l’assessore e presidente del distretto di Fidenza Marilena Pinazzini, sta continuando a crescere. “Questo salva sfratti va a consolidare la rete di protezione sociale importante. IO problemi ci sono e quello della casa è primario. Il lav oro di sinergia ha permesso di estendere la rete a tutti gli aspetti delle difficoltà che vivono le famiglie”.
I numeri ci spaventano – ha detto il sindaco di Medesano Bianchi intervenuto per il Distretto Valli Taro e Ceno – e noi amministratori abbiamo bisogno di concretezza per dare le risposte necessarie, dimostrando la capacità di leggere le situazioni. Un obiettivo che lavorando insieme e con interlocutori attenti come la Provincia possiamo raggiungere”.
La situazione è grave ovunque – ha confermato il vicesindaco di Sorbolo Giuseppe Contento – per noi è una vera emergenza e la metà delle persone che si rivolgono al Comune presentano il problema della casa, un problema che da soli non possiamo risolvere. Questa inizitiva ci aiuta ad affromntarli”:

Il primo contributo: fino a 2.000 euro alle famiglie in difficoltà per morosità nel pagamento dell’affitto
L’obiettivo è dare una mano a chi in questi mesi non riesce a pagare l’affitto ed è per questo a forte rischio di sfratto: persone che possono già aver ricevuto avvisi di pagamento per lettera ma per le quali non c’è stata ancora la convocazione del Tribunale per lo sfratto. Il requisito principale per poter avere accesso alla misura è che a partire dal 1° gennaio 2009 almeno un componente del nucleo familiare, percettore di reddito, risulti in una delle seguenti condizioni documentabili: disoccupazione, licenziamento, mobilità, cassa integrazione, riduzione orario di lavoro, chiusura attività autonoma, malattia o disabilità grave, decesso. Tra gli altri requisiti: un valore ISE (Indicatore della Situazione Economica) del nucleo familiare, riferito all’anno 2009, non superiore a € 34.310 e un patrimonio mobiliare del nucleo non superiore a €. 35.000; la non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su immobili, la cui rendita catastale risulti superiore a 3,5 volte la tariffa di un immobile sito nel Comune dove è presentata la domanda di contributo.
Il contratto di locazione deve riferirsi ad alloggio collocato in un Comune della provincia di Parma, ad esclusione del Comune capoluogo, e non deve riguardare un alloggio di edilizia residenziale pubblica.
Il contributo verrà riconosciuto per un massimo di 4 mensilità di affitto e, comunque, sino ad un massimo di € 2.000. Il bando è aperto fino al 21 giugno.
La domanda deve essere presentata dal titolare del contratto di locazione. Il bando e il modulo di domanda sono scaricabili dai siti internet della Provincia di Parma www.provincia.parma.it e dell’Acer – Parma www.aziendacasapr.it, oppure si possono trovare negli uffici di Acer-Parma.
Per informazioni ci si può rivolgere all’Acer di Parma (Vicolo Grossardi 16/a Parma tel. 0521 215250; lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, dalle 8,30 alle 12, giovedì dalle 8,30 alle 17), all’Acer sede di Fidenza (Via I Maggio, 14 tel. 0524 523675, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, lunedì e giovedì dalle 14 alle 17) o ai Comuni di residenza nei giorni in cui è presente un funzionario Acer.

Il secondo contributo: fino a 3.500 euro alle famiglie con provvedimento di sfratto e termine di grazia in vigenza
La misura punta a bloccare lo sfratto e ad evitarne l’esecutività, agendo prima del termine di grazia fissato dal giudice per sanare le morosità. È rivolta a famiglie con provvedimento di sfratto avviato e/o in corso per morosità nel pagamento dell’affitto a causa di perdita del lavoro, riduzione orario di lavoro, mobilità, cassa integrazione o per malattia grave oppure decesso di un familiare percettore di reddito.
Il contratto di locazione deve riferirsi a un alloggio collocato in un Comune della provincia di Parma, ad esclusione del Comune capoluogo, e non deve riguardare un alloggio di edilizia residenziale pubblica.
Il contributo verrà riconosciuto per un massimo di € 3.500. Nel caso che la morosità e le spese legali superino tale importo, verrà richiesta al proprietario dell’alloggio la sottoscrizione di una liberatoria per le morosità arretrate e il differimento dell’azione legale di sfratto.
Per informazioni ci si può rivolgere ai Servizi sociali dei Comuni della provincia (ad esclusione del Comune capoluogo) o contattare questi numeri di telefono:
tel. 0521 307111 per i Comuni di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo;
tel. 0521 857602 per i Comuni di Calestano, Corniglio, Langhirano, Lesignano Bagni, Monchio, Neviano Arduini, Palanzano e Tizzano Val Parma;
tel. 0524 515559 per i Comuni del Distretto di Fidenza;
tel. 0525 422702 per i Comuni del Distretto Valli Taro e Ceno;
tel. 0521 669654 per i Comuni di Sorbolo, Mezzani, Colorno e Torrile.