Dimore Storiche in festa: sabato 7 ottobre tesori in mostra a Parma, San Ruffino e Salso

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Castello di Scipione

Una data da segnare in calendario per tutti gli appassionati di arte, cultura e storia del territorio parmense: sabato 7 ottobre si tiene infatti la II edizione di “Carte in dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, evento organizzato dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. Ma non finisce qui, perché per l’occasione in Emilia-Romagna si celebra anche la Giornata Nazionale delle Dimore Storiche rinviata lo scorso 21 maggio a causa dell’alluvione in Romagna.

Per il territorio parmense, si tratterà di un vero e proprio tuffo nel passato, tra Medioevo e Rinascimento, scoprendo da vicino luoghi dove oltre mille anni fa Adalberto Pallavicino (le cui eroiche gesta sono narrate da Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata e da Ludovico Ariosto nell’Orlando Furioso) diede avvio allo Stato Pallavicino, o dove le famiglie Tarasconi e Paveri Fontana vissero in bellissimi edifici facendo crescere la loro fama e importanza sul territorio. Ad aprire gratuitamente le proprie porte nella giornata di sabato 7 ottobre per il territorio parmense saranno infatti il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino a Salsomaggiore Terme, Villa Paveri Fontana a San Ruffino e Palazzo Tarasconi a Parma.

Beatrice Fontaine

“Sabato 7 ottobre sarà una data davvero speciale per tutti noi, un’occasione unica per unire la seconda edizione di Carte in dimora con la Giornata Nazionale delle Dimore Storiche” afferma Beatrice Fontaine, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane – Sezione Emilia Romagna. “Questo appuntamento è una grande occasione per sensibilizzare la società civile e le Istituzioni sul ruolo che le Dimore Storiche ricoprono a livello socio-economico e culturale in particolare nel territorio parmense. Queste realtà custodiscono infatti anche archivi e biblioteche che, attraverso le proprie carte, libri e manoscritti, rappresentano la testimonianza tangibile della storia dei territori in cui sono collocate e non solo. Un patrimonio culturale che i proprietari delle Dimore Storiche mettono gratuitamente a disposizione della collettività”.

Le Dimore Storiche, infatti, sono beni custoditi e valorizzati dai proprietari attorno alle quali è possibile sviluppare iniziative di turismo esperienziale e favorire la crescita dei borghi, dei paesi e delle città in cui si trovano. Non a caso il 54% degli immobili iscritti all’associazione è ubicato in comuni con una popolazione inferiore a 20.000 abitanti e, nel 29% dei casi, in piccoli comuni sotto i 5.000 residenti.

“Le dimore private di interesse storico sono stabilimenti produttivi culturali non delocalizzabili capaci di creare valore sociale ed un’economia indissolubilmente legata al territorio. La loro presenza” – aggiunge Fontaine – è fondamentale per sostenere diverse filiere: da quella artigiana, in particolare del restauro, a quella del turismo con ricadute positive su ristorazione e attività ricettive, senza dimenticare il settore eventi e convegni. Si tratta di luoghi che possono fare la differenza per mantenere vivi i territori, soprattutto quelli più lontani dai grandi centri come Salsomaggiore Terme e San Ruffino. Il nostro impegno è quello di inserire sempre di più le dimore storiche all’interno dell’offerta culturale di Comuni e Regione, in un’ottica di collaborazione con le Istituzioni”.

È necessario prenotare la propria visita per recarsi alla dimora prescelta. Visita il sito https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/carte-in-dimora-2023/

LA STORIA E LE CURIOSITÀ DELLE DIMORE STORICHE

DEL TERRITORIO DI PARMA APERTE AL PUBBLICO

A Parma sarà aperto al pubblico Palazzo Tarasconi, situato in via Farini 37. La splendida costruzione tardo rinascimentale, che congloba nella sua vasta mole diversi edifici medievali, prende il nome dall’omonima famiglia, a cui è appartenuto dall’origine fino alla metà dell’Ottocento. Si potranno vedere, attraverso visite guidate gratuite previa prenotazione dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 14.30 alle 17.30 il cortile d’onore, la scala d’onore e la scala elicoidale.

Palazzo Tarasconi a Parma

A San Ruffino, piccola frazione vicino a Parma, sarà aperta al pubblico Villa Paveri Fontana. La grande villa nobiliare, costruita originariamente nel XVI secolo ma ristrutturata in stile neoclassico nel XIX secolo, presenta un ampio giardino all’inglese, ricco di piante e statue. La simmetrica facciata principale è caratterizzata dal portico in stile ottocentesco su colonne a protezione dei tre portali d’ingresso e dal grande frontone che sormonta il corpo centrale della struttura. Le ali laterali, invece, separate attraverso alte lesene, sono coronate da balaustre su cui poggiano alte statue. Di grande pregio risulta essere anche la cancellata d’accesso a emiciclo, retta da nove pilastri sormontati da statue e lanterne. Il 7 ottobre sarà possibile vedere da vicino la Villa, il giardino e la cappella con 4 visite guidate gratuite (da 50 minuti) alle ore 10.30, 12, 15.30 e 17.

Villa Paveri Fontana a San Ruffino (Parma)

A Salsomaggiore Terme, invece, dalle ore 18 alle ore 19 sarà possibile ammirare la bellezza e la maestosità del Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino, il più antico della provincia di Parma. Fondato prima del 1025 dal celebre Adalberto Pallavicino, che ricevette dall’imperatore Corrado il Salico l’investitura di un vasto territorio tra Piacenza, Parma e Cremona che prenderà il nome di Stato Pallavicino e che sopravviverà per 600 anni, il Castello di Scipione presenta ancora la sua struttura originaria, con l’antico ingresso al mastro protetto da ponte levatoio. Adibito principalmente per una funzione militare, la struttura ha ricoperto anche un ruolo nobiliare, soprattutto a partire dal 1600. Nelle sale arredate si possono ammirare i preziosi soffitti a cassettoni decorati, gli affreschi, gli splendidi camini con lo stemma marchionale risalenti al Quattrocento, Cinquecento e Seicento. Infine, il loggiato seicentesco, unico nella zona, corre in un gioco di prospettive ed aperture su due lati della terrazza con le finestre che si aprono su un imperdibile paesaggio collinare in fuga prospettica. Il 7 ottobre sarà possibile visitare anche il cortile d’onore, il grande giardino panoramico, lo scalone quattrocentesco dei cavalli con il giardino segreto e la terrazza con il loggiato seicentesco.

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