Economia a Parma: primi in regione per stime di crescita nell’industria a +3,9% per il 2022

Lombatti

L’ufficio Informazione economica della Camera di commercio di Parma mette a disposizione l’aggiornamento degli scenari di previsione, elaborati dal sistema camerale regionale su dati Prometeia per l’indagine sulle piccole e medie imprese.

I dati di previsione per il 2022 per Parma rilevano un incremento del valore aggiunto di +3,5%, aumentato di 1,7 punti percentuali rispetto alle previsioni di aprile. Il conflitto – unito a rincaro dei costi energetici, crescita dell’inflazione e aumento dei prezzi di materie prime e semilavorati – pesa sulla crescita dell’economia, ma complessivamente il dato è in linea con lo stimato +3,4% regionale e leggermente superiore al +3,1% nazionale. E per il 2023 si stimerebbe un ulteriore +2,1%.

Il 2021 viene comunque complessivamente archiviato con una crescita di +6,9%, superiore al +6,7% previsto ad aprile. Registrate migliori performances per l’industria (+15,1% anziché +13,9%), confermati i servizi a +2,8%. Riduzione per le costruzioni, seppur positive (+13,3% anziché +16,4%) e per l’agricoltura da -4,6% a -6,6%. Confermati Export a +17,5% e import a +17,2%.

settori nelle previsioni del 2022:

Per Parma la stima di crescita complessiva di +3,5% è guidata dalle costruzioni con +12,1% (14,1% regionale e +13,9% nazionale), seguita da un +3,9% dell’industria che fa ben sperare (1,6% regionale e 1,2% nazionale) e ci assegna l’attuale primato in regione.

I servizi a +2,6% (3,4% regionale e 2,9% nazionale) e infine l’agricoltura che torna a crescere con un recupero di 6 punti percentuali in 7 mesi, arrivando a stime di crescita di +0,6% (1,9% regionale e -0,2% nazionale).

L’export parmense è previsto in crescita per il 2022 a +39,5%, (in particolare per esportazioni di prodotti farmaceutici legati all’emergenza Covid, rispetto allo stimato +0,6% di aprile)contro +7,1% regionale e +6,3% nazionale.

Anche per l’import parmense si prevedono stime di crescita del +27,4%, rispetto al +11% di aprile), rispetto a +11,2% regionale e +12,1% nazionale.

Le famiglie parmensi aumenteranno il reddito disponibile di +5,7% (rispetto allo stimato +3,9%), in linea col dato regionale e nazionale. Per il 2021 l’incremento è stato confermato del +4,7%.

Mercato del lavoro: i dati sulle forze lavoro confermano un +1,9% registrato per il 2021, ma con un -0,9% per il 2022 (+0,3% regionale e +0,7% nazionale, entrambi comunque ridimensionati) in lieve peggioramento contro il -0,6% stimato ad aprile. Ricordiamo che il 2020 si era chiuso con -1,8%.

La crescita degli occupati è stata di +1,9% nel 2021, e invece è stata praticamente confermata la riduzione da -0,3 a -0,2% nel 2022 (+0,6% regionale e +1,9% nazionale). Il tasso di disoccupazione confermato al 5,7% per il 2021, si stima al 5% per il 2022, con un miglioramento rispetto al 5,4% di aprile (5,1% regionale e 8,4% nazionale).

Infine, per le previsioni di aumento di produttività, calcolato sia sul numero di abitanti che su quello degli occupati: Il valore aggiunto per abitante, definitivamente registrato a 33,7 migliaia di euro nel 2021, è stimato a 34,8 migliaia di euro per il 2022 (migliore del 34,1 stimato ad aprile). Il valore aggiunto per occupato, a 74,6 per il 2021, è stimato a 77,4 migliaia di euro per il 2022 (contro il 76 stimato a d aprile).

Tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili sul sito camerale: https://www.pr.camcom.it/news-eventi/prevlug22