Effetto Parma: “Dal Ponte Nord al Ponte delle Acque per correggere gli errori del passato”

SMA MODENA

 

“Si colgono oggi i frutti dell’accordo sottoscritto nel 2022 tra Comune di Parma, Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma e Autorità di Bacino del Fiume Po, accordo fortemente voluto da Effetto Parma, forza di governo in Municipio, nel quale si tracciavano impegni e visione di quello che dovrà diventare il Ponte Nord, da guscio vuoto a “Ponte delle Acque”.

Lo dichiarano il Presidente dell’Associazione Effetto Parma Mirko Reggiani e il Consigliere Comunale Michele Alinovi.

“Accogliamo quindi con estremo favore il passo avanti che il Sindaco Guerra – dando seguito all’accordo sottoscritto nel 2022 – ha fatto su questa annosa questione presentando in Municipio il progetto di
completamento e rifunzionalizzazione del ponte Nord come nuova sede di Autorità di Bacino del Fiume Po, un’importante istituzione presente a Parma che si occupa della pianificazione di un bene oggi sempre più prezioso e a volte pericoloso come è l’acqua.

Una scommessa ambiziosa che vede, in questa nuova sede istituzionale, da un lato la possibilità di rafforzare la presenza a Parma di Autorità di Bacino del Fiume Po – dando seguito con nuovi spazi
all’ambizioso piano assunzionale dell’Ente – dall’altro la possibilità di restituire finalmente ai cittadini un luogo pubblico capace di inserirsi nella vita culturale della città puntando su formazione, ricerca e divulgazione di una nuova cultura dell’acqua che ha come obiettivo la protezione degli ecosistemi acquatici e la valorizzazione dei paesaggi e dei percorsi fluviali che gravitano lungo gli affluenti del Po, facendo diventare questo ponte disabitato un’opportunità sia culturale che turistica per il nostro territorio.

Effetto Parma è disponibile a collaborare seriamente con tutte le forze politiche che hanno a cuore questo progetto e ci auguriamo che il Governo, grazie anche all’impegno dei parlamentari del territorio e dell’Amministrazione Comunale, ripristini i fondi ministeriali tolti alla fine del 2022 che potrebbero permettere la concreta e definitiva risoluzione di questa annosa e per certi versi paradossale questione.”