I conti in tasca alle preferenze dei consiglieri PD e PDL…

confartigianatomaggio
Contabile_giugno24

30/03/2010

Non mi soffermo a commentare i risultati delle liste provinciali in queste elezioni regionali 2010 perché i numeri sono molto evidenti e per una volta lasciano poco spazio alle interpretazioni: male il presidente riconfermato Errani che perde il 10% del proprio consenso; benissimo la lista di Beppe Grillo che si attesta intorno ad un clamoroso 7%; ottima la Lega al 17,8% che cresce del 3% rispetto alle europee 2009 e raddoppia rispetto alle regionali precedenti; tiene il PD rispetto alle ultime consultazioni perdendo però il 7% dei voti rispetto alle regionali 2005; PDL in flessione; cala l’UDC; inverte la tendenza e risale la sinistra comunista (PRC e PDCI) che tra l’altro a Parma fa registrare il suo dato migliore su base regionale (sarà mica merito della mia dichiarazione di voto ??? 🙂 Scherzo, colgo l’occasione per congratularmi con i compagni Paola Valesi, Andrea Fellini, Andrea Davolo, Ettore Manno, Francesco Samuele, Graziano Buzzi, Federico Toscani, Deborah Pezzani per la passione e l’impegno profusi in questi mesi).
Ma è sulle preferenze che voglio fare alcune riflessioni per valutare le performance singole dei candidati.
Sul podio dei più votati siedono Roberto Garbi (PD) con 10.965 preferenze, Luigi Villani (PDL) con 10.834, Gabriele Ferrari (PD) con 7.406.
Sono tante o poche queste preferenze, soprattutto se riferite alla precedente consultazione regionale del 2005? Torno a vestire l’abito dell’ingegnere e, armato di calcolatrice, provo a fare due conti.
Nel 2005 la lista Uniti nell’Ulivo (DS + Margherita + SDI) raccolse in provincia di Parma 91.757 voti (pari al 42,01%) esprimendo un totale di 41.717 preferenze così ripartite: 16.921 ad Alfredo Peri, 13.287 a Roberto Garbi, 6122 a Massimo Passera, 5387 a Mara Colla. In pratica il 45% dei voti dati alla lista conteneva l’espressione della preferenza. Alle ultime regionali del 2010 la lista del PD (nella quale anche questa volta sono confluiti i socialisti) ha raccolto 67.387 voti (pari al 35,3% dei voti validi, perdendo in valore assoluto 24.133 voti, che equivalgono ad una riduzione del 26% del proprio consenso assoluto rispetto al 2005), con un totale di 21.904 preferenze, ovvero circa la metà di quelle del 2005. Un calo nelle preferenze che si fa registrare anche percentualmente considerato che nel 2010 solo il 32% dei voti conteneva l’indicazione di un candidato.
Nel 2005 il PDL (allora ancora Forza Italia e AN distinti) raccolse 64.877 voti con 21.877 preferenze (ovvero il 33,7% dei voti riportava l’esplicitazione del nome di un candidato) con Villani che accentrò in sé tutte le preferenze (16.511) in una lista oggettivamente debole. Nel 2010 il PDL ha raccolto 16.535 preferenze su un bacino elettorale che si è ridotto a 49.092 per il calo dei consensi del partito del 24% e per l’astensionismo, mantenendo invariata in modo impressionante pari al 33,7% la percentuale dei voti con preferenza all’interno di una lista questa volta più competitiva nella quale figurava Giampaolo Lavagetto, che sebbene più che doppiato nelle preferenze, inevitabilmente ha sottratto qualche consenso a Villani, quest’ultimo autore di una performance elettorale molto positiva (tra l’altro il più votato in città) nonostante quell’osceno slogan elettorale “Io sto con Silvio” stampato su tutti i suoi manifesti.
Quali conclusioni: a parità di astensionismo e di perdita di consenso (PD -26%, PDL -24%), i candidati del PDL nel loro complesso hanno mantenuto esattamente inalterata la loro capacità di attrazione delle preferenze rispetto al 2005, mentre quelli del PD l’hanno ridotta del 30% in termini relativi e del 50% in termini assoluti. Il tutto nonostante il brillante exploit di Gabriele Ferrari che è stata la vera sorpresa di queste elezioni che con una bellissima campagna elettorale da un lato old style “porta a porta”, dall’altro molto innovativa utilizzando in modo esplicito e dichiarato i forum di Alicenonlosa.it come strumento di comunicazione web.
Bravo Gabriele!… mi perdonerai se però a questo punto sento la tua vittoria un po’ anche mia. 

                                                                                          Andrea Marsiletti

MA Space, lo Spazio del direttore Marsiletti Andrea

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