Riconoscimento figlie di coppie gay, il Comitato Family Day contro Pizzarotti: “Deriva antropologica inaccettabile”

Massimo Gandolfini in udienza da Papa Francesco

Prosegue l’azione dei sindaci di riconoscere figli di coppie dello stesso sesso.

Ultimo in ordine di tempo, il Comune di Parma, con quattro coppie (LEGGI). “Lascia allibiti la nota del Comune in cui si afferma che il pensiero deve essere ‘rivolto sempre verso i diritti della persona … quando c’è amore la necessità è più forte di ogni altra cosa’”, dichiara Massimo Gandolfini, leader del Comitato Difendiamo i Nostri Figli – Family Day.

“Il solito concentrato di banalità ed insipienza, nel goffo tentativo di nascondere l’unico e vero diritto naturale negato: quello del bimbo di avere mamma e papà. Mi auguro – prosegue Gandolfni – che questa ennesima violazione del diritto del bambino ad avere la sua famiglia naturale, sancito già a partire dalla Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo (1924) e dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia (1989), costituisca un forte stimolo al mondo politico perché si adottino provvedimenti amministrativi e legislativi che rendano non più praticabili atti palesemente ideologici che, pretestuosamente, tentano di normalizzare derive antropologiche inaccettabili.

Ribadendo che la famiglia ‘società naturale fondata sul matrimonio’ è strutturalmente diversa da ‘unioni civili fra persone dello stesso sesso’, avendo come faro di condotta virtuosa il fatto che i bambini non sono cose che si comprano al mercato dei gameti e dell’utero in affitto, facciamo un forte appello alle forze politiche lealmente ed onestamente pro life e pro family perché si attivino con misure adatte, assicurando il nostro sostegno”.

“Come attesta la nostra storia – conclude Gandolfini – non ci rassegneremo mai al politically correct, con i suoi disumani modernismi di generi plurimi e variabili, terzo sesso, famiglie arcobaleno e maternità surrogate comprando corpi di donne a suon di dollari e euro. Saremo attente sentinelle sull’operato dei partiti su questi temi”.

Comitato Difendiamo i Nostri Figli

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