Il Reggio Parma Festival a novembre entra nel vivo con Maguy Marin al Teatro Due

Dopo il successo degli appuntamenti della scorsa primavera il progetto Maguy Marin – La Passione dei Possibili, voluto dal Reggio Parma Festival, entra nel vivo fra le città di Parma e Reggio Emilia. Un palinsesto di spettacoli e iniziative, patrocinato dall’Ambasciata di Francia in Italia, che nei mesi di novembre e dicembre farà conoscere al vasto pubblico le opere di Maguy Marin, artista francese Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia, una delle coreografe più eclettiche e coraggiose dell’intero panorama internazionale, capace di interpretare, attraverso la danza, il corpo e lo spazio, la complessità dell’uomo contemporaneo e le sue contraddizioni.

Primo appuntamento al Teatro Due di Parma il 14 e il 15 novembre alle 20.30 con Singspiele, creazione cult di Maguy Marin. Una performance del 2014, interpretata da David Mambouch e con la scenografia di Benjamin Lebreton. Tra declinazione del corpo e ricerca gestuale, esprime la cifra più sperimentale della coreografa francese andando oltre i confini della danza. Fulcro: l’osservazione di volti che nascondono il vero viso dell’attore, impegnato in un cerimoniale teatrale di continue metamorfosi, in un one-man-multi show. Il 14 novembre alle ore 18.30 inaugurerà anche la mostra di quaderni di lavoro, foto e materiali di studio inediti che raccolgono le tracce del percorso artistico di Marin, a cura di Paul Pedebidau (aperta fino al 26 novembre, da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli).

Il 25 novembre alle 20.30 e 26 novembre alle 16 sempre al Teatro Due andrà in scena uno degli spettacoli più rappresentativi dell’intera produzione di Marin: Nocturnes dove la coreografa sfida e affascina lo spettatore con soluzioni estreme e una fantasia creativa composta da piccoli sketch, garbati e ironici. Una scenografia scarna fa da palcoscenico a incontri incompiuti, gesti apparentemente inspiegabili, apparizioni e sparizioni di personaggi misteriosi.

La presenza della coreografa in città sarà tangibile: il 25 novembre alle 17.30 il pubblico potrà partecipare all’incontro Il nervo scoperto, una conversazione tra Maguy Marin e Olivier Neveux, professore di storia e di estetica teatrale all’ École normale supérieure di Lione; mentre dal 14 al 24 novembre negli spazi del Teatro Due condurrà quotidianamente il workshop Può sempre servire rivolto ad artisti professionisti della danza, per mettere in moto capacità di invenzione e composizione. (Info e biglietteria per gli appuntamenti a Teatro Due: teatrodue.org – tel 0521.230242).

Il 18 e 19 novembre al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia debutterà la nuova creazione DEUX MILLE VINGT TROIS. Organizzato nell’ambito del Festival Aperto, lo spettacolo è co-prodotto dal Reggio Parma Festival. Con il consueto sguardo ironico e potente, la coreografa si interroga su temi attuali: i nostri corpi sono diventati oggetti che possono essere filmati e registrati; le nostre scelte, apparentemente libere, rivelano la nostra inclinazione a seguire il mainstream e ad accettare la colonizzazione delle nostre menti da parte dei media e dei social media. Al Ridotto del Teatro Municipale Valli sarà visitabile dal 18 novembre la mostra fotografica “Maguy Marin: diario sulle condizioni umane” di Piero Tauro.

Il 15 dicembre il Teatro Regio di Parma ospita Umwelt, spettacolo del 2004 per raccontare la frenesia della vita. Gli interpreti appaiono e scompaiono tra gli interstizi di pannelli e specchi disposti orizzontalmente sul palcoscenico e, ostacolati da un forte vento, raccontano, spesso in modo frenetico, la quotidianità del vivere.

Il 16 dicembre, il progetto si conclude al Teatro Ariosto di Reggio Emilia con due spettacoli interpretati dalla MM Contemporary Dance Company diretta dal coreografo Michele Merola: Duo d’Eden e l’attesissima anteprima nazionale di Grosse Fugue che debutterà a luglio 2024 al Festival Bolzano Danza.

Il film documentario UMWELT, de l’autre côté des miroirs, di David Mambouch, in programma il 16 dicembre nella Sala Verdi del Teatro Ariosto di Reggio Emilia intreccia i due lati dell’omonimo spettacolo: il piano frontale visto da una sala teatrale, e l’altro, invisibile agli spettatori, dall’altro lato degli specchi.

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Il progetto “Maguy Marin – La Passione dei Possibili” nasce dalla volontà del Reggio Parma Festival e di tutti i suoi soci – Comune di Parma, Comune di Reggio Emilia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due e Fondazione Teatro Regio di Parma – a collaborare per la realizzazione nel 2023 di un progetto ambizioso, che spazia dalla danza alla musica al teatro, e che vede tra le sue prime e principali protagoniste Maguy Marin, una delle coreografe e artiste più eclettiche e coraggiose dell’intero panorama internazionale.

Figlia di immigrati spagnoli in fuga dalla dittatura franchista, attiva dal 1976, camaleontica nella sua ricerca di movimento, Maguy Marin è un’artista che ha definito una propria cifra stilistica originale: nelle sue creazioni, la danza è impregnata di una teatralità spiccata; se le scene o i personaggi sono spesso comici, il tono generale è apocalittico e lo spettatore resta sempre in bilico tra sorriso, stupore e inquietudine. Audace e combattiva, la coreografa ha saputo accompagnare e tradurre artisticamente gli sconvolgimenti del nostro tempo, senza lesinare pugni gioiosi e furiosi sul muso della barbarie, inscrivendo all’interno delle sue creazioni un rinnovamento di “questo qualcosa che è la danza”, tenendo sempre davanti a sé tutte le possibilità che la danza stessa ha a sua disposizione.

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