INTERVISTA – Francesco Zanaga (Italia Viva): “Chiediamo a Nicola Cesari di candidarsi a sindaco di Parma. Primarie? Il tempo è scaduto”

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Intervista a Francesco Zanaga, coordinatore provinciale di Italia Viva a Parma.

Vari esponenti di Italia Viva (anche a Parma) stanno firmando ai banchetti di Forza Italia i referendum sulla giustizia proposti dai radicali e dal centrodestra. Anche nel merito di varie questioni nazionali Italia Viva e Forza Italia appaiono sempre più allineate. Sta nascendo il centro?

Nello specifico della giustizia ritengo fondamentale il risultato del Governo Draghi con l’approvazione della Riforma Cartabia, colpo di spugna che cancella la pericolosa deriva giustizialista di Conte/Bonafede e riafferma i principi fondamentali dello stato di diritto. La riforma del processo penale in Italia è un risultato storico confermato anche a livello internazionale. Il referendum è la materializzazione dei problemi che abbiamo sulla giustizia. E’ giusto che le persone possano firmare dove vi è possibilità di farlo, in Comune o ai banchetti; ho firmato per eutanasia legale e firmerò per la giustizia. La stagione politica che si è aperta con l’entrata in campo del Presidente Draghi ha certamente una ricaduta politica decisiva per la nascita di un nuovo scenario. Il riferimento sono i valori e la visione delle soluzioni ai problemi, non certo i vecchi simboli di partito.

Renzi ha invitato gli esponenti di Italia Viva a sostenere la candidatura di Enrico Letta nel collegio uninominale di Siena. Letta deve stare sereno, per la seconda volta?

Letta mi ha deluso in passato e continua a deludermi. Ha fatto bene Renzi: è inutile creare fibrillazioni che possono mettere in difficoltà Draghi e l’esecutivo con le riforme. Vedremo il risultato e le idee che verranno fuori in campagna elettorale. I senesi faranno la loro scelta.

Italia Viva è a qualche tavolo del centrosinistra di Parma per preparare le elezioni comunali cittadine del 2022?

Nell’ultimo anno ci siamo dati come metodo l’ascolto e l’analisi dei problemi a partire dai cittadini ai banchetti.

Per Italia Viva le infrastrutture sono fondamentali e stiamo lavorando in costante contatto con Teresa Bellanova, Vice Ministro Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, e Raffaella Paita, Presidente Commissione Infrastrutture e Trasporti della Camera, sui nodi che riguardano la realizzazione della Pontremolese e l’accesso all’ AV per Parma; la mobilità pulita, sostenibile e senza macchina rappresenta uno dei nostri obiettivi principali.

Altro tema fondamentale è la messa in sicurezza del territorio dove abbiamo prodotto un primo documento sul riassetto idrogeologico e l’emergenza idrica grazie alla collaborazione con Meuccio Berselli, il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino del fiume Po. Abbiamo anche partecipato a diversi incontri rimanendo focalizzati sui contenuti: Stadio Tardini con il comitato Tardini Sostenibile, la realtà Centro Anti-violenza, sanità locale, realtà culturali e scuola. Ci stiamo confrontando con le altre forze politiche del campo riformista e soprattutto con i gruppi della tradizione civica di Parma. Da settembre inizieremo a presentare le nostre proposte programmatiche.

Le dirigenze di Pd ed Effetto Parma sono in dialogo. Il Gruppo consiliare Pd è a dir poco perplesso sull’accordo nel merito di varie questioni amministrative. Che opinione ti sei fatto?

Nessuna. Difficile capire le proposte e la visione. Di più di quello che leggo sui giornali non so. Non giudico le strategie degli altri soprattutto se non siamo coinvolti direttamente. Come ho cercato di spiegare il nostro metodo è differente: stiamo lavorando per unire le persone prima dei simboli. La prima alleanza? Quella con i cittadini sui problemi.

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Le primarie del centrosinistra sono ancora un’opzione possibile? Avete un candidato sindaco?

Parma è una città stupenda che vuole tornare a giocare in “serie A”, non solo calcisticamente.

La strada è lunga ma siamo pronti. Il candidato sindaco per Parma deve poter metter in campo esperienza, competenza, passione e coraggio. A 8 km da Parma c’è un sindaco bravo che ha portato risorse, investimenti, ha vinto la scommessa di una fusione, sta sviluppando progetti di rilievo nazionale con i beni confiscati alla mafia e sta costruendo una scuola innovativa. Questo sindaco si chiama Nicola Cesari, tutti lo conoscono, e penso sia giusto chiedergli di affrontare questa sfida. La decisione ovviamente spetta a lui, ma questa è la base di partenza per avviare un confronto ed attrarre le migliori energie per un grande progetto di ripartenza della città.

Per le primarie mi sembra che il tempo sia scaduto; allo stato attuale, dopo le ultime dichiarazioni dei rappresentanti delle forze in campo, non ne vedo le condizioni politiche.

Andrea Marsiletti