INTERVISTA – Laura Rossi: “Sono più le cose che accomunano Effetto Parma e Pd che quelle che dividono… ma tutto dipende dalle persone e dalla capacità di interpretare i ruoli”

"Ci sta che la Lega strumentalizzi Svoltare, mi stupisco lo faccia il mondo della sinistra"

Inchiesta della magistratura su Svoltare, richieste di dimissioni da parte della minoranza, fiducia di Pizzarotti…. ma anche progetti realizzati e rapporti politici in vista delle comunali di Parma del 2022. Abbiamo intervistato Laura Rossi, assessora ai servizi sociali del Comune di Parma.

Hai mai pensato che il sindaco Pizzarotti potesse toglierti la delega di assessore in seguito agli attacchi delle minoranze sulla questione Svoltare?

No. Non è mai venuta meno la fiducia e la stima reciproca.

In questi due mandati, sei stata, in particolare, al centro di due polemiche: quella sui “tagli ai disabili” nel primo mandato, e quella di queste settimane su Svoltare. Quale hai sofferto di più?

La questione di Svoltare è assolutamente strumentale, l’Amministrazione Comunale ha agito in maniera giuridicamente corretta e legittima. Sono accusata di aver fatto conferenze stampa con Svoltare. Il mio plauso è sempre stato al buon lavoro fatto e ai progetti compiuti che sono riconosciuti da tutti. La correttezza fiscale o la gravità delle illegittimità riscontrate le giudicherà la magistratura.

La polemica relativa ai disabili è molto più complessa perché sto cercando di sensibilizzare su questioni di equità e tenuta del sistema sul lungo periodo. Non si tratta solo di garantire tutto e gratis a chi ha i servizi ora ma di poterlo garantire anche a chi arriverà dopo… si chiama lungimiranza politica che, quasi sempre, non paga in termini di consensi.

Una consigliera comunale di Effetto Parma ha definito Simone Strozzi “un prete senza una chiesa, un benefattore dell’Umanità”. Non ti pare un pò troppo, visto che ha prodotto documenti falsi per partecipare a gare di appalto pubbliche?

Ripeto che la gravità dell’atto, il dolo, la colpa, e la pena le giudicherà la magistratura, non io e neanche l’Amministrazione. Per quanto riguarda il Comune, l’unico affidamento avuto presentando quell’atto, tra gli altri, è stato revocato e non è stato pagato neanche un euro. Il resto dei pagamenti sono relativi a servizi effettivamente svolti e ben rendicontati. Paghiamo anche residence/alberghi privati per accogliere persone adulte e quindi non è richiesta l’iscrizione all’albo regionale delle associazioni.

Dico anche che le persone sbagliano e devono assumersi le responsabilità e pagare per le colpe ma che la persona non coincide mai con il suo reato. La gravità dell’illecito amministrativo sarà valutato e giudicato ma non ha e non ha avuto ricadute concrete e dirette sulla capacità di accogliere, farsi carico di persone in difficoltà e realizzare progetti di qualità.

Durante il consiglio comunale monotematico su Svoltare hai dato un giudizio più severo sul centrosinistra che sulla Lega, che hai detto che, quantomeno, si è comportata in coerenza con quanto ha sempre sostenuto sull’immigrazione (posizioni che ovviamente tu non condividi)…

Diciamo che non mi sorprende che la Lega possa cavalcare questa questione ed usarla strumentalmente, è coerente con la loro narrazione che vorrebbe sparissero tutti e quindi qualsiasi scusa è utile alla causa, anche perché da anni non sanno dare soluzioni al problema se non quelle di lasciarli morire lontano dai nostri occhi… mi stupisce invece il mondo della sinistra che si è sempre dichiarato favorevole alle politiche di integrazione e accoglienza.

Ora, se tutti dichiarano che non è in dubbio il buon lavoro fatto da Svoltare in termini di modello proposto, di investimenti fatti sui percorsi di insegnamento della lingua, della formazione lavoro e dell’integrazione sociale nella comunità, allora mi aspetterei di vederli a sostegno dell’amministrazione nel dire che, pur condannando un illecito che ha responsabilità personali e anche penali, Svoltare ha realizzato buoni progetti con buoni risultati per la comunità. Trovo incoerente chiedere le mie dimissioni perché ho messo la faccia nei progetti realizzati da Svoltare e contemporaneamente dipingersi come i paladini del buon lavoro fatto dagli operatori preoccupandosi del loro futuro.

Cosa ritieni, in particolare, di aver portato al welfare del Comune di Parma in questi 8 anni?

Credo di aver impostato un servizio in grado di affrontare le difficoltà dei nostri tempi: abbiamo in questi anni dedicato molte risorse a sostenere tutte le persone impoverite dalla crisi economica, i nuclei in sfratto, senza casa, da reinserire al lavoro e abbiamo impostato un’organizzazione sul territorio con una stretta collaborazione con le molte associazioni di volontariato. Tra punti di comunità e trasporti solidali abbiamo una rete di supporto ai servizi per sviluppare il famoso welfare di comunità e andare incontro alle tante fragilità. Abbiamo creato nuovi servizi per le disabilità e innovato l’approccio basato sulla costruzione di progetti di vita andando incontro ai bisogni delle famiglie dei più giovani.

Abbiamo innovato modelli dell’abitare con housing sociale, mix abitativi e supporti alla domiciliarità in una nuova logica comunitaria. Credo quindi di aver tenuto in equilibrio la garanzia dei servizi storici e strutturati con l’innovazione e la sperimentazione. Abbiamo rimesso in piedi un’ASP che era in via di liquidazione trasformandola in un’azienda che si sta affiancando al Comune nella gestione delle sperimentazioni.

Pensi questa vicenda di Svoltare e la richiesta (respinta) delle tue dimissioni possano condizionare negativamente il già difficile dialogo tra Effetto Parma e Pd in vista delle prossime comunali di Parma del 2022?

Penso sempre che siano più le cose che accomunano che quelle che dividono, spesso il giochino della politica e dei ruoli amplifica la distanza fra le posizioni.

Tutto dipende, come sempre, dalle persone e dalla capacità di interpretare ruoli con intelligenza, onestà intellettuale e propensione al bene della Comunità.

Andrea Marsiletti