La favola eterna di Giogio’, la stilista parmigiana dei bambini (di Michele Vignali)

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La favola che vi racconto è scritta e firmata da Giogio’, una stilista per bambini che rende protagonisti i suoi piccoli clienti vestendoli di unicità e fantasia creativa, attraverso un gusto che rispecchia il passato unito al contemporaneo e con l’intento di rendere la sua storia esclusiva ed unica.

Il suo negozio incantato, che sa di paese delle meraviglie, si trova al numero 16 B di Borgo Padre Onorio, nel pieno centro storico di Parma. L’idea della favola tradotta in vestiti per bambini nasce da un lampo di genio di lei, assicuratrice ,che trovatasi in un momento felice della propria vita grazie alla nascita dei figli di amici e parenti, decide di abbandonare il suo lavoro precedente per creare abiti dal taglio unico e pregiato, per piccoli che possano sentirsi protagonisti delle favole. Giovanna Ferri ha creato dieci anni fa il marchio Giogio’, che sta per gioco e rumore creativo e fantasioso prodotto dai bambini.

La passione per la moda la scopre sin da subito, quando da bambina, insieme alla sorella gemella, giocava con pezzi di seta scovati in un cassetto della soffitta: si divertivano a creare una sorta di tutù da ballerina e danzavano sulle punte. Giovanna rimane anche attratta dalla macchina da cucire e dal lavoro sartoriale e creativo che faceva la mamma, quando realizzava abiti per lei e la sorella e con gli scampoli realizzava abitini per le bambole. Crescendo all’età di quindici/ sedici anni accompagna i libri del liceo classico al divertimento della moda, cucendo per se stessa abiti in un perfetto stile “ figlia dei fiori”. La moda in quegli anni diventa una sorta di svago, ma anche un modo per mettere in pratica la creatività, che si legava perfettamente alla composizione di testi e traduzioni letterarie.

E’ uno scomporre e comporre per creare storie. Gli abiti che lei crea per i bambini sono un connubio perfetto tra il mondo dell’arte e la storia del costume: va a ricercare dettagli preziosi e pregiati da realizzare all’interno di abiti del momento, e non solo: ci sono anche le riviste per bambini di una volta, soprattutto degli anni sessanta e settanta che hanno un gusto raffinato d’altri tempi. Oltre a ricercare le fonti di ispirazione nel passato, Giovanna completa con le creazioni con l’utilizzo di tessuti pregiati e di prima qualità, prediligendo cotoni e lane ma anche sete e rasi. La stilista realizza due collezioni l’anno: una invernale ed una estiva, oltre che abiti su commissione e richiesta. Quello che emerge da questo mondo incantato e zuccheroso è che c’è ancora molta attenzione nella ricerca dell’abito ideale per i momenti più importanti quali i battesimi, le comunioni e le cresime; c’è ancora la voglia di respirare unicità non soltanto nel modello ma anche nelle preziose rifiniture fatte a mano, come si facevano una volta donando al prodotto importanza e particolarità. Le favole si possono percepire nei racconti, ma si possono anche scrivere e cucire addosso, attraverso abiti che possano rendere ancora più unico il bambino, protagonista di una favola eterna e sempre a lieto fine.

Michele Vignali