† La seconda venuta di Gesù sulla terra: la parusia dimenticata (di Andrea Marsiletti)

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TeoDaily“Vieni, ritorna, signore Gesù”.

La risposta è “Sì, verrò presto”.

E’ con queste parole che termina la Bibbia.

L’opera di Gesù non è ancora compiuta con la resurrezione e lui deve tornare per la seconda volta.

E’ il ritorno glorioso con la redenzione del mondo alla fine dei tempi che porta a compimento la venuta del Messia morto in croce nel tempo storico. Il bene e la verità prevarranno per sempre e tutta la storia passerà al vaglio del suo inappellabile giudizio.

Il termine “parusia” appare 24 volte negli scritti del Nuovo Testamento e, letteralmente, significa l’ingresso dei re nelle città.

E’ l’evento conclusivo della storia che diventa l’inizio di una nuova fase, quella della Gerusalemme Celeste. Giovanni scrive nell’Apocalisse: “E io vidi un nuovo cielo e una nuova terra”.

Nessuno sa quando ci sarà la parusia, conosce quella scadenza solo il Padre, ma per i cristiani è certo che prima o poi avverrà.

La seconda venuta di Gesù era al centro dei pensieri dei primi seguaci di Gesù che ben ricordavano quando nell’ultima cena il Signore disse “Ritornerò, e vi prenderò con me perchè siate anche voi dove sono io“. Ed erano convinti fosse imminente, al punto che l’apostolo Paolo “spera di essere ancora vivo all’epoca della parusia” e tanti di loro smisero di lavorare perchè la fine del mondo era dietro l’angolo.

 

† Terra Santa 12 – Al cospetto della tomba vuota, della resurrezione di Gesù (di Andrea Marsiletti)

 

Oggi c’è qualcuno che attende ancora il Signore?

Nessuno crede più nella parusia, neppure sa cos’è.

Anche la Chiesa, impegnata meritevolmente nelle cose di questo mondo, ha la tendenza a mettere in secondo piano la tensione escatologica del messaggio cristiano.

E pensare che la seconda venuta di Gesù infonde speranza e consolazione, poco conta se porterà con sè la fine dei tempi, perchè tempi migliori inizieranno.

Se è vero, come è vero, che il Signore è già con noi, nella nostra vita, anche se nascosto, viviamo in un’epoca in cui avremmo tanto bisogno del suo ritorno e che egli manifesti la sua presenza senza più veli. Sarebbe sufficiente un’apparizione di un’ora, una toccata e fuga.

La vita dei cristiani è un intervallo tra quello che è già compiuto e quello che si compirà. Sono chiamati ad attendere la parusia da un momento all’altro in modo operoso mettendo a frutto i loro talenti, non certo seduti a guardare il cielo. Nella gioia, come le sentinelle l’aurora, non nella paura. E’ la stessa predisposizione che dobbiamo vivere nell’attesa della piccola parusia, cioè dell’incontro con Cristo alla nostra morte.

 

† Dialogo tra Maria Maddalena e Andrea Marsiletti sul lungolago di Tiberiade

 

Il Nuovo Testamento rivela quattro segni anticipatori del ritorno di Gesù.

Il primo è che il Vangelo deve essere stato predicato a tutti i popoli in tutto il mondo.

Il secondo è la conversione del popolo di Israele.

Il terzo è un grande attacco contro i cristiani, il culmine delle loro persecuzioni.

Il quarto è un assalto senza precedenti non tanto contro la vita dei credenti, ma contro loro fede. E’ l’apostasia, ovvero l’abbandono formale e volontario della propria religione. L’apostolo Paolo specifica: “Nessuno [falsi profeti] vi inganni in alcun modo [su quando ci sarà la parusia]! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà essere rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio”.

Paolo lo chiama “l’uomo iniquo, il figlio della perdizione“, Giovanni lo chiama “l’anticristo” in una sua lettera e “la bestia” nell’Apocalisse. E’ una falsa religione. E’ l’uomo che glorifica se stesso al posto di Dio.

Dei quattro segni quello dell’apostasia di massa mi pare oggi quello più attuale, quasi compiuto.

Ne rimangono tre.

Speriamo vengano presto.

Andrea Marsiletti

PS: … nell’attesa ascoltiamo “Tu, quando verrai“, il brano della parusia, n.5 della “Classifica delle 10 canzoni di chiesa più belle“.

 

 

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