Lavagetto sulle barricate: come Robespierre, gli Spandau Ballet o i Grandi Maestri? (di Andrea Marsiletti)

Non è un mistero che il Pd di Parma esprima al suo interno posizioni diverse.

Non è una novità, anzi, a ripensare agli ultimi decenni direi che è la prassi.

A Parma è l’irrimediabile, imponderabile, ineluttabile natura di questo partito.

Però… però oggi ci sono dei però.

Le divisioni appaiono sensate, fin razionali.

Non è più la battaglia personale, mors tua vita mea, ad esempio, di cinque anni fa dove ciascuno scaricava tutto il caricatore in faccia all’altro, e la priorità non era vincere le elezioni ma eliminare, a urne ancora aperte, il nemico interno.

Questa volta i differenti punti di vista ci stanno, perchè è legittimo, nel merito, avere un’opinione diversa sui dieci anni delle Amministrazioni Pizzarotti, così come lo è, nel metodo, volere l’applicazione di uno strumento statutario del Pd quale quello delle primarie.

E questa volta, da ambo le parti, finora (ripeto, finora), ci si è contrapposti cercando di tenere aperto il dialogo, senza sbragare, senza schiacciare l’acceleratore fino in fondo a costo di volare fuori strada in curva.

Chi oggi è sulla barricata a chiedere che il popolo del centrosinistra si pronunci sull’operato delle giunte Pizzarotti è il capogruppo del Pd Lorenzo Lavagetto. Del resto, cos’altro dovrebbero fare il capo dell’opposizione di centrosinistra e i gruppi consiliari di minoranza se non pretendere discontinuità? Chiedere loro di sostenere un assessore della giunta uscente a cui si sono opposti per cinque anni è difficile, impossibile farglielo accettare.

Nelle prossime settimane si capirà come Lavagetto sta sulla barricata.

Con l’intransigenza di Robespierre, l’Incorruttibile, che però, a forza di far tagliare le teste degli altri, è finito ghigliottinato pure lui?

Con la mollezza di “Through the Barricades” degli Spandau Ballet che negli anni ’80 con i loro lenti fecero innamorare un sacco di ragazzine?

Oppure da marxista vero. Lenin sosteneva che “quelli che vogliono una rivoluzione pura non la vedranno mai. Quei politici della classe rivoluzionaria che non sanno ‘destreggiarsi, stringere accordi e compromessi’ per evitare una battaglia manifestamente svantaggiosa, non valgono un bel niente“.

Lavagetto deve comprendere quale sia la sua vittoria possibile, la massima realisticamente ottenibile nel contesto politico dato, senza sottovalutarsi, senza sopravvalutarsi.

Perchè l’alleanza Pd-Effetto Parma si farà, piaccia o non piaccia a Lavagetto.

Nel come e per fare che cosa c’è tutta la differenza del mondo.

Andrea Marsiletti