Matrimoni gay, se ne dibatte alla Corte Costituzionale

SMA MODENA
lombatti_mar24

21/07/2009
h.16.10

ParmaGaily, la finestra sul mondo gay, lesbo, trans e bisex.

E´stata oggi depositata alla Corte Costituzionale la memoria di costituzione della coppia di Venezia che, aderendo alla campagna di Affermazione Civile, promossa in tutta Italia dall´Associazione Radicale Certi Diritti, in collaborazione con l´Associazione Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford, aveva chiesto all´ufficiale dello Stato Civile del proprio Comune di residenza le pubblicazioni di matrimonio. A seguito del diniego loro opposto, era stata incardinata dinanzi al Tribunale di Venezia un ricorso per far dichiarare illegittimo il rifiuto. Il Tribunale, con ordinanza del 3 aprile 2009, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di legittimità chiedendo alla Corte se negare alle coppie formate da persone dello stesso sesso l´accesso all´istituto del matrimonio sia conforme alla Costituzione italiana.
Il collegio di Avvocati, coordinato da Francesco Bilotta, nella memoria di costituzione ha, tra l´altro, affermato che:
“Realizzarsi pienamente come persona significa poter vivere fino in fondo il proprio orientamento sessuale, scegliendo come partner di vita, all´interno di una relazione giuridica qualificata, qual è il matrimonio, una persona del proprio sesso. Solo così si potrebbe garantire l´effettivo godimento in ambito famigliare per le persone omosessuali del diritto a realizzarsi come persona”.
Inoltre hanno ricordato che:
“Così come abbiamo imparato, anche grazie alle sentenze della Corte Costituzio-nale italiana e delle più alte Corti straniere, che un uomo non è superiore a una donna, una persona di colore non è inferiore a una persona bianca, un cristiano non è migliore di un ebreo, è arrivato il momento di affermare che una persona omosessuale non merita una dignità inferiore, sul piano giuridico, rispetto a una persona eterosessuale anche quando decide di contrarre matrimonio”.