Motta e Villani sul caso Bonsu

15/01/2009
h.19.20

La dichiarazione dell’onorevole Carmen Motta (PD): «L’arresto di quattro agenti di Polizia Municipale coinvolti nel caso Bonsu e la richiesta da parte del Sindaco di sospensione dall’incarico per tutti e dieci gli agenti che hanno partecipato all’operazione offrono un ulteriore, importante passaggio verso l’accertamento della verità e delle responsabilità. Emmanuel Bonsu è un cittadino di Parma che ha visto violare pesantemente i suoi diritti fondamentali: non è lui ad aver mentito, non è a lui che sono imputabili azioni illegali. Questo è un dato su cui nessuno può avere dubbi.
Ad Emmanuel e alla sua famiglia è necessario che arrivi non solo la solidarietà ma anche le scuse da parte di chi ha responsabilità istituzionali. Una città civile e di grandi tradizioni democratiche come Parma glielo deve».
“La città si deve accontentare di un centrosinistra sgangherato, come del resto a livello nazionale, che non trova niente di meglio che strumentalizzare politicamente un fatto grave, ma su cui la posizione dell’Amministrazione è stata chiara e netta fin dal principio”. Questa la replica del Vice Presidente dell’Assemblea legislativa regionale Luigi Giuseppe Villani – alle affermazioni degli esponenti del centrosinistra di Parma che hanno criticato l’amministrazione comunale per l’atteggiamento tenuto sul caso Bonsu. “Su questa brutta vicenda che ha coinvolto il giovane Emmanuel Bonsu – ha quindi aggiunto – il Sindaco ha da subito messo in chiaro che chi aveva sbagliato avrebbe dovuto pagare. Ha disposto un’indagine interna, ha smantellato il gruppo di vigili coinvolti, ha fatto visita alla famiglia Bonsu e in seguito agli sviluppi dell’indagine della Procura, ha sospeso tutti i vigili indagati. Questa posizione è sempre stata chiara e limpida ed è stata ribadita anche il giorno di S. Ilario. I cittadini l’hanno capita, solo la sinistra insiste nelle sue strumentalizzazioni. Per l’amministrazione comunale di Parma la sicurezza rimane un punto fermo e lo dimostra anche l’atteggiamento responsabile tenuto in questa grave e difficile vicenda”.