Parma e la politica per l’infanzia

29/04/2011
h.12.10

Parma e la politica per l’infanzia sono in movimento in questi giorni.
Dopo aver dato vita nel 2003 ad una S.p.A. mista a maggioranza privata Parmainfanzia, che attualmente gestisce 3 scuole dell’Infanzia più 7 Nidi d’Infanzia, 4 Spazi Bambini ed il servizio di educatrice domiciliare e familiare, 10 Centri Gioco Pomeridiani nelle Scuole Comunali dell’Infanzia, l’Assessore alle politiche per l’Infanzia e per la Scuola Bernini ha finalmente trovato la soluzione per creare nuovi posti per i nidi e le scuole dell’infanzia e trovare quei fondi che a Parma sembra manchino: un’altra bella società a capitale misto pubblico e privato: Parmazerosei.
La nuova società che affiancherà il Comune e Parmainfanzia, partirà da 3 strutture che fino a ieri erano comunali (Albero parlante di Carignano, Primavera di Fognano, Mille colori di Via F.lli Bandiera). Da settembre quindi queste tre strutture cambieranno gestione e diventeranno strutture Parmazerosei.
Il personale comunale, insegnanti, ausiliari, che lavoravano in queste 3 strutture verrà smistato negli altri nidi e scuole comunali e la cooperativa, che con regolare bando, diventerà la socia di maggioranza della nuova società, subentrerà con il suo personale. La nuova società garantirà la riduzione delle liste di attesa ampliando le strutture esistenti e costruendone di nuove grazie all’acquisizione dal Comune dei diritti di superficie.
Quale politica per l’infanzia si intende realizzare svuotando tutto il personale che lavorava in queste strutture fino a ieri, riempiendole con altro personale a distanza di 6 mesi dall’inizio del nuovo anno, a bando già uscito e a graduatorie in atto? E questa sarebbe “qualità”? E i genitori e il personale hanno saputo la “piccola” novità dai mezzi di comunicazione!
Parma è in movimento, un movimento che non ci piace.
D’ora in poi i genitori quindi potranno scegliere al momento dell’iscrizione tra strutture gestite dal Comune e strutture gestite da ParmaInfanzia o Parmazerosei. Un movimento che progressivamente, lentamente, ma inesorabilmente, porterà Parma all’abbandono di quella politica pubblica della tutela dell’infanzia che nel tempo aveva cresciuto e formato personale pubblico, costruito nidi e scuole comunali. Un movimento nato nel 2003 con la società mista pubblica, Parmainfanzia spa, un movimento che arriva oggi a portare interessi economici nella logica pura di un ente super partes.
I nidi e le scuole dell’infanzia sono i primi posti dove i futuri cittadini iniziano ad essere educati, cosa accadrà, come verranno formati se le persone che devono formarli sono precarie o sottopagate?
Vogliono davvero i genitori dei 600 bambini in lista d’attesa una simile educazione?
L’educazione non può sottostare a logiche di mercato. L’educazione è pubblica. Deve essere pubblica per cultura. La parte forte dell’educazione deve essere pubblica. Solo così potrà svilupparsi un sano privato. E da esperienze di altre città sappiamo che ci possono essere altre soluzioni anche in momenti di crisi. Sistemi pubblici integrati e non smantellamenti del sistema pubblico.
I media ci tempestano da tempo con le parole “politiche per la famiglia”, ma le politiche per la famiglia partono dalle politiche per l’infanzia, senza infanzia non si costruiranno mai famiglie sane.
Per questo motivo il Parma In MoVimento sempre attento a tutte le istanze che vengono dal basso dai cittadini di Parma, è solidale con il Movimento spontaneo e apartitico di genitori che sabato si troverà in piazza garibaldi alle ore 10.30 alla manifestazione in difesa della cultura per l’infanzia pubblica e di qualità. E’ per questo che vi invitiamo a fare un passaparola e ad esserci. Un passaparola perchè i nidi e le scuole continuino a restare comunali.

Alex Mallozzi
Parma in MoVimento
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29/04/2011
h.16.10

Il “COMITATO GENITORI DI PARMA IN DIFESA DEI SERVIZI EDUCATIVI COMUNALI” organizza un presidio SABATO 30 APRILE alle ORE 10.30 in Piazza Garibaldi.

Nel pieno rispetto di un sistema educativo pluralista di qualità – e consapevoli delle sinergie che esso può creare tra modelli educativi differenti – crediamo che i servizi comunali debbano continuare ad esserene gli attori principali. In quarant’anni di attività essi hanno prodotto pensiero, ricerca, pratiche innovative. Hanno dato forma a un modello pedagogico di qualità, condiviso e apprezzato non solo a livello nazionale, ma anche comunitario, hanno creato un vero e proprio patrimonio educativo e culturale dell’intera Città.
Il Comitato intende porsi come interlocutore dell’Ente Locale, delle istituzioni culturali, formative ed educative e dei soggetti che si occupano di infanzia a livello cittadino. Il comitato vuole essere portavoce, in un confronto democratico presso la città e le istituzioni, dei bisogni delle famiglie rispetto ai servizi educativi per la prima infanzia ed elaborare proposte che ne promuovano la qualità e la sostenibilità.
Il Comitato intende inoltre esprimere la propria posizione rispetto alla scelta dell’amministrazione comunale di Parma di esternalizzare, da settembre 2011, i nidi e le scuole dell’infanzia comunali Millecolori (via Fratelli Bandiera), Primavera (Fognano) e Albero Parlante (Carignano). Questa decisione riguarda il presente e il futuro dei nostri bambini e bambine e pensiamo che non si possano mettere in atto passaggi così radicali senza avviare un dibattito cittadino che dia voce a tutti i soggetti coinvolti.

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