
08/04/2013
Girando per le strade del forese nel comune di Parma si incontrano un pò vunque allagamenti che pregiudicano il transito, di qualsiasi veicolo, in sicurezza. In molte parti della provincia frane e smottamenti compromettono la sicurezza idraulica e la viabilità rendendo, in taluni casi, impossibile raggiungere i centri abitati.
I danni economici ammontano a diverse decine di milioni di euro e reperire tali risorse, in questo momento, non è impresa facile. Dopo un inverno dove è piovuto tanto, ma è anche nevicato tanto, l’avvio della primavera ci consegna ancora giornate con nubi che rovesciano acqua a più non posso nei nostri campi i quali, già provati da questa lunga stagione delle piogge, non hanno più la forza di assorbire alcunchè. Basta dare un occhiata in giro e si vedono stagni e acquitrini un pò ovunque.
Molta di questa acqua, che rappresenta un bene prezioso, invece di essere sprecata potrebbe essere recuperata in qualche microinvaso da costruirsi nelle vallate del nostro Appennino.
L’acqua così raccolta, oltre a mettere in sicurezza i territori, ci consentirebbe di affrontare meglio le torride stagioni estive, caratterizzate da scarse precipitazioni, sia per irrigare le nostre colture sia per abbeverare gli animali.
Gli enti territoriali e gli enti di governo e gestione del sistema idraulico (Regione, Provincia, Comuni, Servizi idrici di bacino e Consorzi di Bonifica), che andrebbero razionalizzati e semplificati, dovrebbero porsi seriamente questo problema e formulare proposte e studi di fattibilità, da discutere con i cittadini, con l’obiettivo di dare soluzione ad un problema reale e concreto per la creazione di riserve idriche per i periodi di maggiore siccità.
Le strade sono allagate anche perchè, in molti casi, sono spariti i fossi laterali che hanno il compito di raccogliere l’acqua piovana e farla defluire nella fitta rete dei canali che a loro volta confluiscono nei torrenti i quali riversano il loro carico d’acqua nei fiumi. Trascurare i fossi come si sta facendo ora, senza fare un minimo di manutenzione, compromette seriamente la sicurezza idraulica dei centri abitati.
Credo che la Provincia, il Comune di Parma e tutti i comuni del parmense dovrebbero attivarsi concretamente per imporre, nel rispetto delle leggi vigenti e del Codice della Strada, ai proprietari dei fossati che corrono paralleli le strade, una doverosa manutenzione e pulizia al fine di garantire il regolare deflusso delle acque.
Gli enti pubblici dovrebbero fare la loro parte iniziando a dare il buon esempio per i canali di loro competenza. Quello potrebbe già essere un bell’esempio per far vedere come si interviene per prevenire i danni dovuti ai rischi idraulici.
Massimo Pinardi
Consigliere Provinciale “Altra Politica”