“Quali investimenti ha fatto Engioi?”

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18/02/2011
h.15.40

New Sensation“, la politica vista dai ventenni e dai trentenni.
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In merito alla pubblicazione dei dati raccolti dal primo censimento sugli spazi di incontro e intrattenimento per adolescenti e giovani, realizzato dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero della Gioventù, dai quali emerge che la nostra città è al penultimo posto in regione per spazi dedicati ai più giovani, il Partito Democratico di Parma esprime viva preoccupazione.
In un momento in cui famiglie e scuola hanno sempre maggiori difficoltà nell’assolvere il loro compito educativo e in cui i ragazzi tendono a ritrovarsi sempre di più in contesti strettamente commerciali, crediamo che una pubblica amministrazione debba farsi carico di costruire un progetto educativo di ampia portata che punti a formare in senso completo i ragazzi, senza lasciarli soli: dagli spazi per l’esercizio sportivo, a quelli di sostegno allo studio e alla formazione, a quelli culturali.
Ci chiediamo dunque cosa ne sia stato delle delibere, che risalgono ormai ai primi mesi di mandato, approvate dal consiglio comunale e dedicate appunto al tema dei giovani. Ci chiediamo inoltre quali siano le linee guida che il Comune intende seguire per affrontare un tema così urgente e così delicato.
Ci chiediamo anche quali investimenti siano stati effettuati dopo il varo della tanto celebrata Società partecipata Engioi che doveva occuparsi di pensare e realizzare progetti proprio nell’ambito delle Politiche Giovanili. Speriamo che davvero, come si legge in qualche commento alla notizia, il Comune non pensi che i progetti più importanti siano la movida o boulevart. Noi riteniamo che il punto debole dell’Amministrazione Comunale sia proprio questo, ovvero gestire politiche pubbliche delegando al privato anche le funzioni di sua prerogativa.
Il modello pubblico- privato funziona se il pubblico manterrà la specifica funzione di definire gli indirizzi strategici e di programma ed il controllo sulla reale applicazione delle progettualità realizzate dai privati. Senza una strategia complessiva e di prospettiva Parma si troverà sempre relegata ad una posizione marginale rispetto ad altre realtà regionali che hanno investito molto in questi anni, anche in termini di elaborazione di pensiero, non riducendo il sistema del welfare in macchinosi modelli economici.
Pensiamo che Parma, Città Universitaria, quindi Città giovane per definizione, meriti molto di più.

Caterina Bonetti (nella foto)
Responsabile Commissione Politiche Giovanili
Unione Comunale Pd di Parma

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18/02/2011
h.16.40

“Per i Centri di aggregazione giovanile il Comune di Parma investe più del triplo di qualsiasi altra città della regione, cioè 1,8 milioni di euro l’anno”. E’ la risposta dell’assessorato al Benessere e creatività giovanile del Comune di Parma alla polemica del Pd sugli investimenti nel settore.
“E’ bene precisare che l’indagine dell’Emilia Romagna sugli spazi giovanili è condotta a livello provinciale e solo due tipologie riguardano il pubblico e, quindi, i Comuni: i centri di aggregazione giovanile e gli informagiovani, mentre tutti gli altri spazi censiti sono privati.
Bene in entrambi i casi Parma ha una percentuale più alta della media regionale: l‘incidenza dei centri di aggregazione sul totale è del 19,8% contro il 14,3% dell’Emilia Romagna, circa l’informagiovani è invece il 5,4% contro l’1,4%. Da questo si evince che l’offerta pubblica va ben oltre, al contrario di quanto sostiene il Pd, alla movida o a boulevart”.

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