Iren: “Le nostre tariffe sono sempre approvate da ATO”

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29/11/2012

La lettera inviata dal Direttore Generale del settore Ambiente della Regione Emilia Romagna, Giuseppe Bortone, fotografa nuovamente quanto è già noto dal 2004 e quanto è già stato comunicato nei giorni scorsi da Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per i servizi idrici e rifiuti.
Il 23 ottobre scorso Atersir – nel confermare il proprio subentro “ex lege all’ATO di Parma in una convenzione di durata decennale, sottoscritta nel 2004” – aveva già precisato che in gran parte del territorio regionale l’Agenzia stessa effettuerà i nuovi affidamenti del servizio di gestione dei rifiuti “con le modalità previste dalla normativa vigente, in un anno e mezzo a decorrere dalla data di piena operatività di Atersir”, vale a dire non prima della metà del 2014. A tal proposito è opportuno ricordare che Atersir è l’unico ente legittimato a porre in essere le gare per l’affidamento del servizio.
In aggiunta a ciò l’Agenzia Regionale aveva sottolineato che nel bacino della provincia di Parma “si registrano ottime performance in ordine alla qualità del servizio e alle percentuali di raccolta differenziata”.
La lettera del Direttore Bortone, nel rilevare che esiste una convenzione sottoscritta nel 2004 che fissa una durata decennale, ribadisce che “ai sensi della L.R. n. 23 del 2011 è Atersir il soggetto cui spetta valutare e decidere se confermare la validità del contratto ovvero considerare scaduto l’affidamento del servizio e che le ulteriori informazioni probabilmente necessarie per tale valutazione dovrebbero essere rinvenibili nelle motivazioni della deliberazione a suo tempo assunta”, anche con il voto del Comune di Parma, dall’Assemblea d’ambito.
Va inoltre sottolineato, come riportato dal Direttore Bortone nella sua comunicazione, che la nuova gestione dovrà essere individuata attraverso gara bandita da Atersir a seguito della predisposizione da parte dell’Agenzia stessa di un piano di gestione del servizio che copra almeno 15 anni.
Qualunque siano dunque le valutazioni rispetto alla scadenza della convenzione, resta fermo che Iren Emilia S.p.A. dovrà garantire il servizio di gestione dei rifiuti fino all’individuazione del nuovo soggetto gestore individuato a seguito di gara.
E’ utile infine osservare che la lettera del Direttore Bortone aiuta a chiarire un altro aspetto, anch’esso noto dal 2004: il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani è una cosa, lo smaltimento degli stessi è un’altra.
L’affidamento della gestione dei rifiuti solidi urbani – intendendo con ciò le fasi di raccolta, trasporto fino all’ avvio allo smaltimento – deriva dalla convenzione stipulata tra ATO2 Parma nel 2004 con l’allora Amps S.p.A. (società detenuta al 35% da soci privati) e poi confluita in Enìa S.p.A. (società interamente pubblica) e successivamente in Iren Emilia S.p.A.
Lo smaltimento viene invece effettuato da Iren Ambiente S.p.A.
Parliamo quindi di attività talmente separate da essere svolte da due società differenti – sebbene entrambe del Gruppo Iren – e da far affermare al Dirigente della Regione che “non si vede alcuna relazione con le vicende legate alla realizzazione del termovalorizzatore cogenerativo” poiché la realizzazione del Polo Ambientale Integrato di Parma (Paip) “non può essere legata in alcun modo a detta convenzione di concessione di servizio”.
Cadono quindi tutti gli argomenti che negli scorsi mesi hanno portato alcuni ad affermare che si aprono “scenari nuovi e non previsti fino ad ora, sia nell’ambito della gestione della raccolta dei rifiuti, ma anche per quanto riguarda lo smaltimento”.
Gli scenari sono sempre quindi quelli definiti nel 2004.
Lo stesso si può affermare per quanto riguarda le tariffe di gestione del servizio che sono sempre state approvate dall’Agenzia d’Ambito e deliberate dal Comune di Parma nei piani economico-finanziari annuali definiti in funzione dei livelli di servizio prestati.
Speriamo che tutto ciò serva a chiarire le idee anche a chi, oltre a non avere ruolo e competenza istituzionale, dimostra di non possedere i fondamentali della questione.

Ufficio Stampa Iren Spa

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29/11/2012

Si è tenuta questa mattina la conferenza del sindaco Pizzarotti, dell’assessore Folli e del consulente Rabitti sulla notizia dell’avvenuta scadenza della convenzione di Iren per la gestione dei rifiuti a Parma, anticipata ieri da ParmaDaily.
Folli: “La Regione ci ha dato ragione. La lettera del Direttore generale del Servizio Ambiente Bortone in risposta al nostro quesito ha chiarito che la validità della convenzione è terminata, addirittura nel 2011. Noi avevamo già sostenuto questa tesi e avevamo ragione.
Torniamo oggi ad avanzare la stessa richiesta di qualche mese fa: chiediamo ad Atersir di procedere a fare una gara d’appalto per la gestione dei rifiuti, separando il gestore della raccolta differenziata da quello dello smaltimento, per ovvi motivi di conflitto di interessi. Chi smaltisce ha interessi opposti a chi recupera”.
Rabitti: “Che la convenzione fosse scaduta l’avevano già scritto l’Authority per la Concorrenza nel 2001 e anche la Procura della Repubblica. Io per definire quella data ci ho messo due ore… evidentemente anche altri sapevano. Ma nessuno ha detto nulla.
Ci sono altri e tanti elementi oscuri in questa vicenda: nella Convenzione del 2004 è scritto che Iren doveva gestire i rifiuti con mezzi propri e di altri. Questa frase, nell’accordo pubblico-privato del 2006 tra Comune ed Enia, è diventato “preferibilmente con mezzi propri”.
E poi, era possibile trasferire i diritti di una convenzione con un’azienda pubblica quale era nel 2004 Amps ad una come Enia/Iren che è una spa quotata in Borsa? Secondo me no.
Nella convenzione del 2004 è scritto che le tariffe dei rifiuti, qualora avessero superato il 20% dei prezzi medi stabiliti dall’Autorità Regione per la vigilanza sui rifiuti, avrebbero dovuto essere giustificati. A Parma sono state applicate tariffe ben superiori al 20% dei prezzi medi… penso che il Comune di Parma possa attivare forme di rivalsa nei confronti dell’Azienda”.
Folli: “Se saranno confermate le nostre valutazioni, certamente potremmo chiedere un rimborso ad Iren per il denaro in più chiesto ai cittadini di Parma. Se Atersir non dovesse attivare una gara d’appalto come chiede anche la Regione sarebbe un fatto molto grave. Anche se la convenzione è scaduta, il servizio di pubblica utilità dei rifiuti sarà garantito, per legge. In attesa di espletare la gara d’appalto che richiederà almeno un anno”.
Pizzarotti: “In campagna elettorale i nostri avversari sostenevano che ci fossero delle penali da pagare qualora l’inceneritore non fosse partito. Ormai è chiaro a tutti che non c’è alcun contratto con Iren, e se non c’è il contratto non ci sono neppure le penali. Per di più la convenzione è scaduta. Adesso si deve procedere ad una gara d’appalto per la gestione dei nostri rifiuti e rispettare le leggi”.

PrD

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