“T-Red “truccati” nelle Terre Verdiane?”

30/01/2009
h.18.30
 
Il 5 febbraio 2009 il caso dei T-Red “truccati” (ossia non omologati) approderà nell’Aula del Parlamento Regionale, a seguito dell’interrogazione a risposta immediata depositata oggi dal Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi.
I recenti sviluppi dell’inchiesta giudiziaria, oltre ad aver portato all’arresto dell’ideatore dei T-Red, hanno consentito di accertare come il sistema elettronico della predetta apparecchiatura fosse privo della necessaria omologazione, prevista dalla legge.
I T-Red avevano ottenuto l’omologazione solo per le telecamere, e non per il sistema elettronico, quindi il sistema non poteva essere utilizzato per rilevare le infrazioni al codice della strada. Il Consigliere leghista riferisce che in Provincia di Parma, l’Unione dei Comuni delle Terre Verdiane ha installato diverse apparecchiature T-Red, fornite dalla ditta Ci.Ti.ESSE. (la stessa coinvolta nello “scandalo T-Red”), in particolare i Comuni di Fidenza, San Secondo, Fontevivo, Fontanellato, Roccabianca e Trecasali.
Per Corradi: “Nel periodo di funzionamento, i T-Red installati nei Comuni dell’Unione delle Terre Verdiane hanno consentito di elevare decine di migliaia di presunte infrazioni, costate agli automobilisti svariati milioni di euro (dei quali ha beneficiato la “cassa senza fondo” dell’Unione delle Terre Verdiane). Visto che l’inchiesta ha accertato che i T-Red sono illegittimi, per mancanza della necessaria omologazione del sistema informatico da parte del competente Ministero dei Trasporti, ne deriva che anche le relative contravvenzioni a danno degli automobilisti dovrebbero considerarsi elevate in modo “truffaldino”.
Con l’interrogazione il Consigliere leghista ha chiesto alla Giunta Regionale di conoscere:
1) se i sistemi T-Red installati dall’Unione delle Terre Verdiane erano in possesso delle necessarie omologazioni di legge ovvero se erano privi di omologazione e/o omologati solo parzialmente;
2) l’ammontare delle contravvenzioni elevate dall’Unione delle Terre Verdiane per mezzo dei T-Red;
3) se l’utilizzo di T-Red non omologati, al fine di comminare multe agli automobilisti, possa configurare una truffa.
Corradi conclude chiedendo che (nell’ipotesi in cui i T-Red a suo tempo installati dall’Unione delle Terre Verdiane non risultassero omologati), le Terre Verdiane restituiscano agli automobilisti gli importi versati per pagare le contravvenzioni “truffaldine”.