Al Teatro Magnani la musica della corte di Maria Luigia

SMA MODENA
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La musica sarà la protagonista dell’appuntamento di domani, venerdì 23 settembre, al Teatro Magnani, della Festa della Storia 2016 “Maria Luigia e Borgo San Donnino”.

Con “Musica a corte” si viaggia come ospiti nelle stanze dei palazzi per ascoltare la “colonna sonora” di alcuni momenti conviviali destinati all’intrattenimento e alle feste danzanti ai tempi della Duchessa di Parma. Partner d’eccellenza e interprete dell’evento è il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Sono due gli appuntamenti in calendario: alle ore 18.00 il professore Gabriele Mendolicchio, del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, dipingerà un affresco storico della musica di corte ai tempi di Maria Luigia; alle ore 19.00 si darà spazio alla musica con il concerto dell’Ensemble “Ducale Orchestra” del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Fin dal suo arrivo a Parma, Maria Luigia animerà la corte di innumerevoli occasioni musicali private e pubbliche; di tutta la “macchina spettacolare” – accademie, opere a teatro, cerimonie e feste danzanti – l’attenzione sarà rivolta su di un repertorio e un maestro poco conosciuti. Per ordine di Sua Maestà, Parma brillerà per vita artistico-musicale e non tarderanno a germogliare i frutti di una lungimirante stagione orientata alla formazione di giovani musicisti. Gli influssi d’Oltralpe e la tradizione locale faranno di Parma una piccola capitale europea.

Martin Joseph Scholl (Pressburg, 1782 – Parma, 1859) viene nominato da Maria Luigia d’Asburgo, l’8 dicembre 1821, direttore dell’Armonia ducale e dei Balli presso la corte di Parma. Intriso di cultura musicale viennese, Martin Scholl appartiene alla gloriosa Banda del Reggimento di Fanteria Imperiale e Regia N. 4 di stanza a Vienna, cioè ai Gran Maestri e Cavalieri dell’Ordine Teutonico.

Musicista versatile, a Parma ricopre una delle tre cariche musicali più importanti del Ducato (con Ferdinando Melchiorri direttore dell’Orchestra Ducale e Ferdinando Simonis, maestro di Cappella) con il compito dell’intrattenimento conviviale di corte e di società: con la sua opera di compositore e orchestratore, il gruppo strumentale dei fiati – l’Armonia – retaggio di tradizioni nordeuropee, si arricchisce di Partite, Serenate, Marce, rielaborazioni di Ouvertures e Arie ascoltate in teatro. Per la Duchessa l’Armonia – simbolo di regalità – è irrinunciabile: Martin Scholl sovrintende sulle scelte musicali, impartisce ordini ai copisti e prepara la compagine dei virtuosi a esibirsi alla presenza di Sua Maestà.

Nell’altro ruolo di Konzertmeister, ovvero 1° violino, Scholl dirigerà l’Orchestra durante ricevimenti e feste di ballo sulle note della danza più travolgente e popolare dell’inizio del secolo: il Valzer.

Parma accoglie e importa con Martin Scholl quelle consuetudini, e forse una ventata di novità, che solo nella capitale dell’Impero asburgico si respirava: il fenomeno tutto viennese dell’intrattenimento musicale e dei balli di società.
Nella nutrita varietà delle danze – Monferrine, Quadriglie, Contraddanze, Ländler, Salzburger, Deutsche, Scozzesi, Polonesi, Galoppe – Martin Scholl è autore di un’autoctona tradizione parmigiana del Valzer sull’onda dei compositori viennesi precursori della popolare danza.

I “Valzer di Parma” non sono opere complesse, non hanno introduzioni, sviluppi tematici o dimensioni più elaborate e stilizzate (come lo saranno quelli degli Strauss e altri autori), poiché trovano ragione d’essere nella concreta pratica della danza, ma non mancano tuttavia di impeto, vigore ritmico e cantabile leggerezza. In questi repertori fanno capolino famosi e applauditi temi danzanti di opere liriche rappresentate presso il Nuovo Teatro Ducale.