Var! Signori, calma e gesso (di Gianni Bandiera)

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Finisce il girone d’andata del campionato, ma prima di parlare di palloni rotolanti e di VAR, è ora di dire: basta!

Basta alle curve popolate da tifosi che nulla hanno a che vedere con il tifo.

Basta agli ululati della foresta che nulla hanno a che vedere con il pallone.

Basta al tifo organizzato che permette a minoranze note e stranote di mettere a ferro e fuoco città, treni, autobus, autogrill…

Basta con i soldi pubblici sprecati – siamo o no in clima di taglio alle spese? – per pagare polizia, carabinieri usati non per la lotta alla criminalità ma per trasferire i ‘tifosi’ da e verso lo stadio, rinchiuderli in una gabbia e riportarli indietro?

Vogliamo un calcio normale, desideriamo un calcio tranquillo, uno sport che dovrebbe essere vissuto da famiglie proprio come doveva essere e, nella maggior parte dei casi è stato, questo periodo festivo.

E invece c’è scappato ancora il morto e forse dovrebbe arrivare il tempo del non ritorno, dovremo non abituarci a questa realtà da terzo o quarto mondo. Sempre che nel terzo o quarto morto abbiano voglia di fare la guerriglia per uno sport. Rispetto alle nazioni europee siamo messi male, cosa dobbiamo ancora aspettare prima di vedere il modello inglese anche qui? Copiarlo così com’è lì? Ma uguale-uguale, non all’italiana?

Il primo passo deve essere quello di fare stadi all’inglese così come già sta accadendo nella Torino juventina, a Udine, a Reggio Emilia, a Ferrara e qui a Parma. Stadi più moderni: miglior controllo. Non solo, le società devono garantire l’ordine pubblico in tutta la città, e così vediamo se gli ultras entreranno ancora nei campi di calcio.

Creare infrastrutture, magari con soldi di privati, e poi nello stadio deve regnare il tifo serio, non quello organizzato, ma quello famigliare. Non siamo più in grado di vedere morti, incidenti, non ce la facciamo più.

Ora che al governo c’è un tifoso e uno che ama l’ordine succederà il miracolo?

Nell’attesa dobbiamo parlare di calcio e lo facciamo tirandoci un altro sassolino dalla scarpa: LA VAR!!!

Oggetto dei desideri di ‘biscardiana’ memoria, voluto da tutti i tifosi per dirimere una volta per tutte tutti i difetti dell’uomo-arbitro, temuto dai talk show calcistici come soluzione alle dietrologie e ai pensieri complottistici con conseguente calo di ascolti, ecco che al suo secondo anno di vita la VAR sale sul palco degli imputati.

Ma come? La soluzione diventa il problema?

Si, certo! Se si pensava alla VAR come alla soluzione definitiva, anzi i complottisti ora hanno altro carburante, trovano nuove motivazioni per parlare della fine del calcio…

Signori calma e gesso.

La VAR ha assolto le seguenti funzioni: fuorigioco, errori grossolani, scambi di persona. E prima la ‘goal line technology’ ha risolto il problema del palla dentro o palla fuori. Insomma, non buttiamo il bambino con l’acqua sporca.

Ma c’è un ma: il fallo di mano. All’Allianz stadium vengono assegnati due rigori ridicoli, mentre a Genova sempre per un fallo di mano non viene dato un fallo pro Fiorentina con conseguente espulsione di Pioli, per finire alla Lazio viene dato un rigore molto dubbio, sempre a causa della manina colpevole di apparire e poi sparire a seconda di chi arbitra e chi ‘arbitra’ dal VAR.

La pausa sarà un bel momento di confronto per eliminare la maggior parte di quei falli di mano che, regolamento alla mano, dovrebbero essere fischiati solo in caso di ‘volontarietà’. La maggior parte dei rigori assegnati in questo campionato di volontario avevano ben poco. Dovrebbero essere cioè fischiati solo quelli clamorosamente volontari o al limite quelli in cui ci sia molta distanza tra il tiro e la mano stessa, infine, quando il difensore allarga le mani in modo non congruo: saltare o correre con le mani legate non è più calcio.

Infine, una occhiata ai risultati che oggi passano in secondo piano: la Juve vince contro la Samp e gira a 53 punti.

Il Napoli soffre moltissimo contro il Bologna e solo al minuto 88 segna il terzo goal con Mertens, nel frattempo i felsinei ne avevano segnati due.

L’Inter espugna Empoli e lo fa con Keita che si sta ritagliano insieme a Martinez qualche spazio in più nel giro delle punte neroazzurre.

A proposito di Neroazzurri, l’Atalanta gioca a Tennis contro il Sassuolo: 6 a 2 e Ilicic sugli scudi con una tripletta.

La Roma invece fa due goal al Tardini, ma il Parma riceve solo applausi da tutta al Serie A, salire dalla C alla A e fare questo girone di andata non era neppure nelle più rosee previsioni dell’estate.

Il campionato ritorna il 19 gennaio per una tre giorni nell’attesa i calciofili avranno i campionati inglese e spagnolo. Ecco, guardiamo il calcio inglese, vediamo gli spalti frequentati da civili sostenitori e riconciliamoci con il pallone.

Questa rubrica tornerà con la ripresa della serie A

Gianni Bandiera

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