“Ci siamo fatti un pò di male da soli”

Carbognani
Lombatti

27/04/2014

Una sconfitta quella del Sant’Elia che per il Parma significa un passo indietro in classifica, con l’Europa League che ora e’ a un punto di distanza, contesa da un nutrito gruppo di contendenti.
Mister Donadoni, applauditissimo dai tifosi sardi al suo ingresso in campo, commenta cosi: “E’ stata una gara in cui abbiamo giocato ancora una volta in 10 per tutta la ripresa, anche se poi abbiamo davvero attaccato fino all’ultimo sfiorando più volte il gol. Ci siamo fatti un po’ male da soli. Nel primo tempo non siamo partiti al meglio. Dopo aver subito il rigore abbiamo avuto tre o quattro occasioni per fare gol anche se non abbiamo messo in campo quella determinazione che abbiamo invece avuto nella ripresa, quando seppur in inferiorità abbiamo messo il Cagliari alle corde. Nelle ultime due gare abbiamo giocato per due volte meta’ partita con l’uomo in meno e in campo la mia squadra non e’ stata inferiore agli avversari. Abbiamo speso molto in questa stagione, c’e’ stato qualche infortunio, qualche squalifica, ma i ragazzi stanno dando tutto e anche oggi con un pizzico di convinzione in più potevamo fare risultato”.
Sull’espulsione di Felipe: “Rosso giusto – spiega il mister – e’ stata un’ ingenuità che un giocatore dell’esperienza di Felipe non deve commettere. Anche se magari aveva ragione, il suo gesto non ha giustificazione. Ora il primo ad essere dispiaciuto e’ lui, si e’ scusato, ma la frittata ormai e’ fatta”. Sul rigore concesso al Cagliari: “Un episodio che ci ha segnato un po’ a livello psicologico. Poi – risponde il nostro allenatore – se vediamo il gesto di Lucarelli e quindi la caduta di Dessena c’e’ un po’ di incongruenza..Sembra che chi va in terra sia stato scannato… L’arbitro ha valutato da sei/sette metri.. Detto questo, non voglio fermarmi a questo episodio, e’ stata una gara non cattiva, o nervosa. Il rammarico e’ quello di non avere avuto lo stesso piglio per 90 minuti”.
Europa League a rischio per calo fisico o mentale? “Come ho detto e’ due gare che giochiamo per un tempo in dieci e questo complica tutto, ma c’e’ anche da dire che probabilmente non abbiamo ancora l’abitudine a lottare per obiettivi importanti e questo e’ un salto di qualità che dobbiamo fare tutti insieme. Ora i ruoli rispetto alle altre squadre si sono invertiti: tocca a noi inseguirle e lo faremo. Domenica con la Sampdoria bisogna subito fare risultato”.