“Primarie Pd aperte anche per il congresso provinciale”

SMA MODENA
lombatti_mar24

23/07/2013
h.16.30

Ieri il segretario provinciale del PD Diego Rossi ha dichiarato di essere favorevole alle primarie aperte a tutti i cittadini per la scelta del segretario nazionale e di preferire la soluzione che consente il voto solo agli iscritti per i congressi provinciali e regionali.
Dall’esterno facciamo fatica a comprendere la ragione di questa distinzione: se il Pd vuole essere un partito aperto alla società e ai suoi simpatizzanti lo deve essere sempre, non a corrente alternata sulla base di chissà quali valutazione o convenienza di corrente. E ciò valga anche per il tentativo strisciante di introdurre la “pre-registrazione” degli elettori e la dissociazione temporale delle primarie nazionali da quelle locali.
Speravamo che la scelta nefasta di manipolare a proprio uso le regole delle ultime primarie per la premiership, causa della successiva sconfitta del centrosinistra alle elezioni, fosse servita da lezione. La debacle di Bersani, infatti, è iniziata quando al ballottaggio delle primarie sono stati respinti centinaia di migliaia di cittadini (presumibilmente elettori di Renzi) perchè non si erano registrati al primo turno. Il PD, soprattutto di questi tempi, dovrebbe preoccuparsi di coinvolgere ed includere più gente possibile nei propri processi e selezionare in modo democratico ed aperto persone in grado di riportare sintonia nel rapporto tra il Partito e la società. Tentare di preservare l’attuale e vecchia classe dirigente nazionale e locale a dispetto dei santi, spesso non gradita agli elettori come dimostrano le ripetute sconfitte elettorali, non può essere un obiettivo.
A Diego Rossi, che giudichiamo una persona ed un amministratore di valore, chiediamo il coraggio di sostenere l’apertura del partito a tutti i livelli, dal momento che la partecipazione della gente, anche esterna ed indipendente come noi, è un valore sempre positivo, soprattutto quando ci si accorge che i muri dei circoli del partito sono troppo angusti ed impenetrabili per cogliere e rappresentare le pulsioni, i bisogni, la vitalità e le esigenze della società esterna.
Infatti, a nostro parere, un partito ha una natura del tutto diversa dalle associazioni private all’interno delle quali gli associati, e solo loro, hanno legittimamente il controllo sull’indirizzo e sui vertici delle stesse: un partito deve rappresentare l’anello di congiunzione tra società ed Istituzioni e, pertanto, per essere credibile ed efficace, deve essere del tutto permeato dalla prima per ambire a governare le seconde, soprattutto se si chiama “Democratico”.
Primarie aperte, quindi, anche per il congresso provinciale. Non si può aver timore della volontà dei propri elettori. Sono gli elettori che danno un senso ad un partito, non la sopravvivenza di nomenclature ed apparati.

Comitato Indipendenti x Renzi – Parma