A scuola di autodifesa al liceo Romagnosi

Lombatti
valparmahospital

27/02/2009
h.13.30

Si sta svolgendo al liceo ginnasio statale “G. D. Romagnosi” la seconda annualità del corso di base di autodifesa “Wing Tsun” compreso nel Piano di Offerta Formativa (P.O.F.) del liceo. L’iniziativa ha la collaborazione e il sostegno economico dell’Agenzia al Benessere giovanile del Comune di Parma. Il corso di autodifesa rientra nel progetto di ricerca “Armonia tra mente e corpo”.
Il corso, iniziato in ottobre, si articola nell’intero anno scolastico, si tiene nella palestra del Romagnosi e vede la partecipazione di 29 studenti.
Continua, dunque, il progetto di ricerca che si pone come obiettivo di far raggiungere ai ragazzi una maggiore autocoscienza per capire meglio se stessi e gli altri. Il percorso è partito lo scorso anno attraverso l’impegno operativo degli istruttori dell’associazione Ewto-Iwta Wing Tsun Organizzazione Italia.
L’iniziativa viene riproposta dopo l’ interesse suscitato l’anno scorso dal progetto “Autodifesa Wing Tsun”, che ha avuto positivo riscontro da parte degli studenti.

VALENZA PEDAGOGICA DEL PROGETTO – Armonia tra mente e corpo significa che le due parti non devono svolgere attività separate: attualmente, invece, si tende a finalizzare il lavoro intellettuale nell’apprendimento e relegare l’attività fisica solamente in campo sportivo.
Questa dissociazione fra mente e corpo porta a comportamenti stereotipati con gravi squilibri nell’apprendimento e nell’attività sociale. Occorre riunire, riportando armonia, le due parti in questione cercando di portare consapevolezza della funzione del corpo come strumento psicomotorio collegato alla vita reale. Più aumenta la forbice fra corpo e mente, maggiori diventano i problemi.
Per ricreare l’equilibrio ottimale, è utile praticare questa arte marziale (Wing Tsun) che mira a sperimentare quanto il controllo emotivo sia in stretta relazione alla consapevolezza del controllo motorio, quindi armonia tra mente e corpo.
D’altra parte, quando in un individuo le energie vengono veicolate in modo armonico, vengono utilizzate al meglio anche quelle per l’apprendimento con conseguente applicazione allo studio non essendo disturbato da eccessi emotivi o pensieri vaganti.

GLI OBIETTIVI – L’obiettivo principale di questo progetto rivolto agli studenti è quello di esercitare il controllo del corpo sottoposto a un forte stress emotivo, come può essere un aggressione per strada (per questo vengono insegnate tecniche di autodifesa ), per giungere così ad autocoscienza come mezzo per l’acquisizione di autostima, autodisciplina, percezione del valore del gruppo come stimolo per la ricerca dei valori sociali.
Tale percorso si pone come modello opposto a quello legato ai fenomeni di violenza, passività e bullismo. Infatti, è proprio imparando a controllare il nostro corpo e i suoi stimoli che si può arrivare a una capacità autonoma di scelta, di azioni e riconoscimento di valori sociali più alti.

MODALITA’ D’INSEGNAMENTO – Si parte da semplici tecniche elementari, per proseguire in forme più complesse, attraverso esercitazioni guidate, autocorrezione, brainstorming, elaborazione di strategie personali, confronto e discussione verbale. In sostanza, un percorso completo e stimolante, coinvolgente perché è accessibile a tutti.

PROGRAMMA – Il percorso è programmato all’interno del P.O.F. per l’intero anno scolastico, per un totale di 60 ore. Si articola in tre parti:
– Gestione della paura, riconoscimento delle situazioni di eventuale pericolo e strategie da utilizzare.
– Studio delle distanze,”blitz defence”(difesa lampo), utilizzo di tecniche di difesa da mettere in atto solamente in casi estremi.
– Verifica del percorso fatto, con simulazioni realistiche di situazioni pericolose.

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