Commento alla XVII di serie A (di Gianni Bandiera)

Con Juve-Roma finisce anche la diciassettesima. Ma neppure i numeri ‘sfortunati’ fermano la corsa della capolista.

La Roma fa una bella figura, ma di questi tempi la bella figura contro la Juve non basta. Un primo tempo arrembante, proprio come chiesto da Allegri alla vigilia, porta i bianconeri in vantaggio con inzuccata perentoria di Madzukic, giocatore insostituibile della squadra di Torino.

Finora solo due punti sono stati lasciati per strada, gli avversari sono stati annichiliti con una serie quasi ininterrotta di 1-0. La Juve vincerà in carrozza l’ottavo scudetto di fila, e da quelle parti sperano che il grande margine possa essere sfruttato da febbraio quando incomberà la vera mission aziendale: la Champion’s League.

Dietro la Juve i temi del campionato restano sempre gli stessi: lotta per la Champions e per non retrocedere.

Le milanesi ciccano l’impegno. Il Milan incerottato e sfortunato perde in casa contro la Fiorentina, bellissima rete di Federico Chiesa giocatore che diventerà l’oggetto del desiderio delle big. Gattuso non sa più a che santo votarsi, ormai si parla solo di campagna di rafforzamento e scambi tra giocatori. Gennaio è alle porte, ma difficilmente il mese di gennaio risolve lacune così importanti.

L’altra milanese, l’Inter, va a Verona e seppure in vantaggio nel primo tempo gigioneggia e non la chiude. Pelissier le ricorda che le partite durano oltre il 90^. Anche senza i 3 punti di penalizzazione la squadra clivense sarebbe ultima. A Verona Maran è imbattuto e non sembra voglioso di mollare, come è giusto che sia.

Il Napoli fatica a casa contro una Spal molto tecnica e veloce. Il risultato resta in bilico fino a quando Meret – che sia lui il numero uno della porta napoletana? – salva il risultato.

Il solco tra Napoli e le terze si allarga, mentre fatalmente si stringe quello che riguarda la lotta del terzo e quarto posto: Inter 33, Lazio 28 (vincente contro il Cagliari), Milan 27, Sampdoria 26, Fiorentina e Sassuolo 25 e via via passando per Roma e Atalanta.

Il Parma cerca di battere in tutte le maniere il Bologna ma il muro regge. Un punto che fa bene più alla squadra del capoluogo, che resta invischiata nella lotta per non retrocedere.

Anche quest’anno la serie A non riposa durante le feste, operazione marketing che apprezziamo e non poco. Lo sport deve aprirsi ancora di più verso le famiglie e chi durante l’anno tira la carretta. Il 26 si potrà digerire il panettone durante il boxing day modello inglese. Avremo così ben altri due turni fino a sabato 29 dicembre. Poi arriverà il rompete le righe per la pausa invernale. Ma fino ad allora ne vedremo delle belle.

Gianni Bandiera

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