Crisi, “le misure del Comune sono insufficienti”

30/10/2009
h.18.30

La gravità della crisi economica è un dato purtroppo inequivocabile anche per molte famiglie di Parma. Perdita del lavoro, cassa integrazione, pensioni al minimo e difficoltà ad arrivare alla fine del mese, sono fenomeni sempre più diffusi.
In Consiglio Comunale ho più volte espresso il convincimento che le misure anticrisi pubblicizzate dal Comune siano in realtà insufficienti e del tutto inadeguate a fronte delle aspettative create mediaticamente. Ma c’è un fatto che ora ritengo particolarmente grave e che dimostra l’effettivo scarso interesse dell’Amministrazione Comunale verso i problemi della gente e la sola ricerca dell’immagine.
La Regione ha approvato nel mese di luglio una serie di provvedimenti a sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi e di altre fasce deboli per l’accesso alle prestazioni sanitarie.
Questi provvedimenti riguardano le prestazioni specialistiche ambulatoriali e l’assistenza farmaceutica e hanno valore dal 1 agosto al 31 dicembre 2009. La delibera regionale ha previsto che possano beneficiare dell’erogazione gratuita dei farmaci di fascia C (quelli a pagamento) le famiglie indigenti individuate dai Servizi Sociali di ciascun Comune.
Ad oggi mi risulta che ancora nessuna delibera sia stata adottata dal Comune di Parma per stabilire i criteri di indigenza delle famiglie, affinché possano fruire di questa misura e mi risulta che le persone che si recano agli sportelli comunali si sentono rispondere dagli operatori che non hanno ricevuto indicazioni. Siamo ormai a novembre: Come mai non è ancora stato fatto nulla?
Non era questo un atto concreto prioritario dovuto ai cittadini e peraltro senza spesa per il Comune? Che cosa dice il Comune ai suoi cittadini più in difficoltà? Che tra una conferenza stampa e l’altra dell’assessore al Welfare non si è trovato il tempo e il modo di fare una atto che li avrebbe messi in condizione di avere un beneficio immediato?
O pensa di uscire con il solito ormai frusto rimpallo di responsabilità, cercando di addossare la colpa a qualcun altro? La cosa è gravissima perché denota un disinteresse che fa male e indigna e attesta solo che per questa Amministrazione le priorità sono altre.

Maria Teresa Guarnieri

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