Crisi, semplificazioni e incentivi dal Comune

25/03/2009
h.14.10

Una serie di facilitazioni per i cittadini e un volano a sostegno dell’economia. Un sistema di misure finalizzato a generare opportunità e benefici per chi vive e lavora a Parma, ma anche per tutti coloro che vogliono investire sul nostro territorio”.
Questo il significato, dalle parole di Francesco Manfredi, degli incentivi sugli oneri, sulle procedure edilizie e sugli strumenti di pianificazione, decise dall’Assessorato alle Politiche Urbanistiche ed Edilizie, e contenute nel pacchetto anticrisi presentato venerdì scorso dal Comune di Parma.
Abbiamo pensato – continua Manfredi – ad un pacchetto strutturato di facilitazioni sui pagamenti, di snellimento delle pratiche, di interventi strutturali a favore dell’economia ed a sostegno del settore dell’edilizia, che è tra i più colpiti dalla crisi. Vogliamo tutelare e valorizzare il bene casa che è oggi uno degli investimenti più sicuri.
Vogliamo essere pronti a dare opportunità a chi vuole investire a Parma, ma anche sostenere il riposizionamento strategico delle imprese del nostro territorio, qualora intendano ampliare, modificare o spostare la propria attività per meglio affrontare la crisi. Tutto questo, ovviamente, nel pieno rispetto delle normative regionali e nazionali
”.
I provvedimenti si dividono in incentivi sugli oneri e sulle procedure edilizie, alcuni dei quali previsti per i prossimi due anni, quelli nei quali si sentirà in modo più pesante la crisi, e in incentivi sugli strumenti di pianificazione.
Questi i provvedimenti che saranno operativi da lunedì 30 marzo.

INCENTIVI SUGLI ONERI E SULLE PROCEDURE EDILIZIE

1. Rateizzazione oneri per gli anni 2009-2010
Omogeneizzazione e rateizzazione delle scadenze del costo di costruzione, degli oneri di urbanizzazioni, del contributo di depurazione e delle monetizzazioni:
– 25% del contributo da versare all’atto della presentazione della denuncia di inizio attività o al ritiro del permesso di costruire.
– 25% del contributo da versare entro 6 mesi dalla data di presentazione della denuncia di inizio attività ritiro del permesso di costruire;
– 25% del contributo da versare entro 12 mesi dalla data di presentazione della denuncia di inizio attività ritiro del permesso di costruire;
– 25% del contributo da versare entro 18 mesi dalla data di presentazione della denuncia di inizio attività ritiro del permesso di costruire.
La rateizzazione deve essere comunque subordinata alla prestazione di garanzie reali costituite da fideiussioni bancarie o polizze fideiussorie, rinnovabili tacitamente di sei mesi in sei mesi.

2. Congelamento dei valori relativi alle quote delle monetizzazioni (costo del terreno e dell’opera) per gli anni 2009-2010
Non adeguamento agli indici Istat dei parametri relativi alle monetizzazioni.

3. Prolungamento automatico della proroga sulle scadenze dei Permessi di costruire/DIA per gli anni 2009-2010
Prolungamento automatico della proroga sulle scadenze di Permesso di costruire/DIA già concessa, per permettere di ultimare i lavori senza dover richiedere nuovo titolo abilitativo, per evitare l’obbligo di ripresentazione del progetto, fino ad un massimo di altri due anni rispetto la scadenza originaria.

4. Omogeneizzazione dei tempi di realizzazione delle opere di urbanizzazione ai tempi di realizzazione degli stralci funzionali dei Piani urbanistici attuativi
Visti l’arco temporale di dieci anni della convenzione che regola i Piani Urbanistici Attuativi e la rilevante dimensione degli interventi inseriti nel Poc vigente ed in quello in adozione, si rende omogeneo il tempo di realizzazione delle opere di urbanizzazione a quello del permesso di costruire (3 + 2 anni), consentendo una divisione per stralci funzionali sull’arco di tempo di realizzazione del Pua, sia per le schede norma già convenzionate sia per quelle che si convenzioneranno.

INCENTIVI SUGLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE

5. Diminuzione della superficie minima per l’attivazione dei sub-ambiti di trasformazione garantendo la progettazione unitaria e la funzionalità delle urbanizzazioni

6. Partenza immediata dei sub-ambiti di trasformazione produttivi e misti e di quelli legati alla realizzazione di opere di interesse pubblico urgenti

7. Primo stralcio del RUE cartografico per favorire interventi mirati di tipo produttivo e misto

8. Eliminazione dei costi del processo perequativo con conseguente diminuzione del valore del contributo
Alfine di giungere ad una efficiente e tempestiva applicazione delle procedure di perequazione urbanistica, si era ritenuto necessario individuare una specifica società di scopo: per la progettazione, l’acquisizione e la gestione delle aree per dotazioni territoriali; per il trasferimento dei crediti edilizi contestualmente all’approvazione delle previsioni di Piano operativo comunale previste dal Piano strutturale comunale. L’Amministrazione si farà carico direttamente di tutti questi processi per eliminarne i costi.
Il valore di riferimento calibrato su ogni credito edilizio attraverso il meccanismo perequativo passerà dunque da 550 a 500 euro.

lombatti_mar24