“Di Terre Verdiane ne parlano male i medici”

31/08/2009
h.11.00

Terre Verdiane cerca di sopravvivere a se stessa. Infatti, pur di non confessare al mondo il suo stato di crisi generazionale, chiama alle armi la classe del ’99 e la manda al fronte.
Nel marasma in atto, all’appello del ritirato consiglio del’Unione del 27 agosto figurano, quali componenti del futuro consiglio, anche gli ex consiglieri comunali di Fontevivo Boselli e Pini, decaduti dalla carica di consigliere comunale perché Fontevivo è un comune commissariato.
Peccato però che i componenti del consiglio dell’Unione si scelgano tra i consiglieri comunali dei comuni aderenti all’Unione medesima. Quindi, a rigor di logica, doveva essere chiamato il commissario prefettizio, e non gli ex consiglieri Pini e Boselli, a far parte del parlamentino dell’Unione.
In particolar modo Raffaella Pini, fedelissima dell’ex Presidente dell’Unione Grassi, ex sindaco di Fontevivo, decaduto da presidente dell’unione causa commissariamento del suo comune, firma atti da presidente del consiglio del’’unione, pur essendo un ex consigliere comunale decaduta.
Insomma una gran confusione tra membri compatibili, incompatibili e inutili dell’Unione. Niente di nuovo peraltro perché il giochino della convocazione di consiglieri decaduti era già stato fatto in occasione del consiglio del maggio 2009, quando erano stati chiamati anche i membri di Fidenza, allora comune commissariato.
Una baldoria di invitati senza titolo, unione Terre Verdiane, che tenta di sopravvivere nonostante abbia dimostrato un tasso insopportabile di indifferenza alle esigenze del cittadino e sia ormai in stato di agonia politica serissima.
D’altronde sembra che la creatura, l’Unione, segua la parabola in picchiata del suo demiurgo, l’ex ras del territorio rosso Ing. Massimo Tedeschi. Tedeschi si avvicina rapidamente, in quel di Salso, allo schianto politico, mentre di Terre Verdiane, come si dice a Napoli dei malati seri, ne parlano male i medici.

LUPO BARRAL
consigliere comunale Salsomaggiore (PDL)

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