Focus sull’Autismo. L’impegno di Civiltà Parmigiana

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Si è svolto, presso l’Hotel Parma & Congressi, “ParmAutismFriendly”.

Un incontro di analisi e confronto dedicato al tema dei disturbi da spettro autistico, voluto e organizzato da Civiltà Parmigiana.

L’appuntamento, che ha coinvolto varie associazioni del territorio, tra cui rappresentanti di ParmAut, Angsa, Progetto Itaca e N.U.P.A., e numerosi cittadini interessati a conoscere meglio un argomento e un problema che si fa sempre più sentito nelle nostre famiglie.

“Abbiamo scelto di dedicare un incontro a questa complessa sindrome – spiega Maria Federica Ubaldi, capogruppo in Consiglio Comunale di Civiltà Parmigiana – perché sono i numeri che ce lo chiedono, i casi diagnosticati sono in continuo aumento ed è importante che questo tema venga portato all’attenzione di tutta la comunità e dell’Amministrazione comunale. E sollecitarla in questo senso, sarà il nostro compito”.

Dopo i suoi saluti introduttivi, la parola è subito passata alla dott.ssa Marta Godio, referente del Centro per la Diagnosi, la Cura e lo Studio dei Disturbi della Comunicazione e della Socializzazione di Parma, il cui intervento è partito da una panoramica della situazione attuale nel mondo per arrivare ai numeri del nostro territorio. La dottoressa ha anche ricordato che il disturbo dello spettro dell’autismo è un disturbo del neurosviluppo le cui cause sono a tutt’oggi sconosciute e che molti aspetti restano ancora da chiarire, dal momento che ogni caso sembrerebbe avere sfaccettature diverse. Studi effettuati hanno identificato casi di spettro autistico con una media di 1 su 100 a livello mondiale, mentre il trend della provincia di Parma parla di un +138% dal 2015 al 2022 (pazienti in carico a NPIA Parma con diagnosi F84 Disturbi evolutivi globali).

Per affrontare l’argomento nella sua quotidianità e cercare di sciogliere alcuni nodi portando idee e spunti, sono stati creati tre tavoli di lavoro sul tema con approfondimenti dedicati ad Infrastrutture, Partecipazione e Scuola. Tantissime le proposte nate dal confronto, sintetizzabili in due chiare consapevolezze e necessità: la creazione di una società sempre più educata e pronta all’inclusività e di una rete attiva tra famiglie, caregiver e Istituzioni.



Ogni tavolo ha inoltre sottolineato esigenze diverse e presentato soluzione concrete: se nel mondo scuola si è evidenziata l’esigenza di fondi per la formazione di insegnanti di sostegno e per l’acquisto di adeguati materiali didattici, l’area Infrastrutture ha lamentato l’assenza nella nostra città di un ambulatorio dedicato alla disabilità e di strutture diurne e di ricovero di sostegno alla famiglia.

Varie e molto pratiche anche le indicazioni nate dal tavolo della Partecipazione, in prospettiva di una città dove tutti abbiano le stesse possibilità di vivere: la presenza di cartellonistica CAA, l’abbattimento delle barriere sensoriali, dedicando in occasione di eventi culturali e sportivi, dove possibile, alcuni spazi a particolari esigenze, l’ideazione di un bollino Autism friendly da assegnare agli esercenti e, fondamentale, un sito informativo dedicato, che mappi in maniera dettagliata tutte le offerte che Parma propone alle persone con spettro autistico e magari anche ai turisti che possano essere interessati.

E infine, ricordato e atteso da tutte le parti e Associazioni, si è parlato di una nuova figura di Disability Manager, come filtro tra Comune e famiglie, ruolo presentato già in tutti i programmi elettorali e, a oggi, ancora latente.

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