I silenzi della maggioranza e delle scimmiette dell’opposizione

Lombatti

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18/10/2010

Certo che la nostra è una città molto particolare…
Qualche giorno fa l’amministratore di Iren Andrea Viero con una lettera protocollata risponde a ParmaDaily che il Piano Economico e Finanziario dell’inceneritore che è stato oggetto di polemiche infuocate per mesi in realtà non esiste (dopo che ci avevano raccontato che non potevano renderlo pubblico per un’imprecisata normativa Consob – clicca qui -) ma nessun politico locale ha ritenuto di intervenire su questa assurdità che ha tutti i crismi della balla, ammesso e non concesso che sia una carenza legalmente consentita trattandosi di investimenti ripagati con i soldi pubblici delle tariffe dei cittadini. Solo un fesso, infatti, potrebbe credere che ci sono banche che finanziano un progetto da 270 milioni di euro senza un Piano di rientro approvato dagli organi aziendali… anche perché sappiamo bene che a noi cittadini prima di fare un mutuo da 3.000 euro pretendono pile di documentazione, anche su quante volte al giorno andiamo al cesso.
La tattica dei nostri politici è sempre la solita: fare spallucce, aspettare in silenzio che la notizia si sgonfi, magari con la complicità degli organi di informazione che neppure la pubblicano.
Vignali, in qualità di socio di Iren, non ha nulla da dire su una così palese mancanza di trasparenza in spregio all’intelligenza dei cittadini di Parma? O pensa di aver esaurito il suo compito avendo mandato qualche mese fa un comunicatino stampa puntualmente disatteso con il quale sollecitava Iren a fornire tale Piano?
E dov’è Villani, vicepresidente di Iren, nominato all’intero del CDA proprio per rappresentare il territorio di Parma?
Dov’è il Presidente della Provincia Bernazzoli, ovvero colui che ha pianificato e autorizzato l’inceneritore?
E’ dov’è l’opposizione di centrosinistra in consiglio comunale che sull’argomento per loro tabù dell’inceneritore si comporta come le tre scimmiette che “non vedono, non sentono, non parlano”, perché sanno che se appena fanno “bau” Bernazzoli ed Errani li sbranano e magari qualcuno di loro perde pure il posto di lavoro garantitogli dal centrosinistra?
Dov’è il giustiziere Pagliari che appena c’è un foglio spiegazzato non ci pensa due volte a portare tutto il faldone alla Procura della Repubblica ma sul tema dell’illegittimità dell’iter amministrativo dell’inceneritore contro cui è stata depositata denuncia e sul Piano economico e finanziario fa finta di niente e glissa?
E’ la stessa opposizione che si scaglia contro i varchi elettronici perchè danneggiano i negozi del centro impedendo gli ingressi abusivi nelle zone a traffico limitato, ma poi vota a favore dei centri commerciali perché pianificati dalla Provincia e forse anche perché ci sono dietro i soliti noti industriali e cooperatori a cui non si può dire no?
E’ la stessa opposizione che fa giustamente fuoco e fiamme contro Mauro e Costa per vederci chiaro sul caso TEP ma ben si guarda dal citare il Presidente dei revisori dei conti di Tep Luciano Ragone che ha avvallato formalmente l’operazione con la Banca MB perchè questi è il mandatario elettorale di Bernazzoli?
E’ la stessa opposizione che nel 2009 aveva mandato un comunicato stampa nel quale dichiarava illegittimo e quindi non dovuto l’indennizzo a Pizzarotti/Coopsette per la revoca della metro ma che da allora ha messo nel cassetto questo argomento perché ha capito il nuovo alleato può garantirgli la benevolenza e spazi più ampi sulla Gazzetta di Parma? Sono certo che oggi quel comunicato non lo farebbero uscire più neppure sotto tortura! Faccio una scommessa e metto in gioco il mio posto di direttore di ParmaDaily: secondo voi al momento della transazione, l’opposizione denuncerà in Procura questo indennizzo a loro avviso illegittimo che porterà nelle tasche di un privato una decina di milioni di euro che altrimenti rimarrebbero nella disponibilità pubblica? Accetto scommesse, anche se davvero mi sembra di rubare le caramelle ai bambini.
Questa politica che non si pone l’obiettivo dell’interesse dei cittadini ma dell’interesse di bottega di partito e, peggio, di singoli, influenti che siano, è un problema di dignità, ancora prima che di credibilità.
Tutto uno schifo quindi? No, il Comitato Gestione Corretta dei Rifiuti, il partito della Rifondazione Comunista, i grillini, con tutti i loro limiti, non sono tacciabili di doppiogiochismo.
Quando non si hanno interessi non dichiarati da difendere è più facile stare dalla parte giusta. 

                                                                                      Andrea Marsiletti

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