Il Porto di Coenzo festeggia i suoi 20 anni. FOTO

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“Per noi genitori è molto importante sapere che i nostri figli frequentano volentieri il Porto di Coenzo, che in quei laboratori stanno bene insieme ai loro amici, che fanno cose e realizzano oggetti di cui sono orgogliosi. Il Porto è una realtà in cui i ragazzi imparano delle regole, è più simile a un ambiente di lavoro che a una scuola protetta. Il Porto aiuta i nostri i figli a diventare grandi”.

Sono queste le toccanti parole di un genitore registrate nel cortometraggio celebrativo dei 20 anni del Porto di Coenzo (oggi gestito dalla cooperativa sociale Proges) mandato in onda durante la festa di sabato mattina presso il Centro Sociale Autogestito di Sorbolo.

Era infatti la fine del 2002 quando nacque il Porto di Coenzo con l’obiettivo di dare risposte concrete alle persone con disabilità fisica e intellettiva nel territorio della Bassa Est Parmense.

“Oggi festeggiamo questo compleanno ma soprattutto ringraziamo le famiglie e le Amministrazioni comunali che sono al nostro fianco” dichiara la coordinatrice del Porto di Coenzo Lucia Zafferri. “Puntiamo al continuo miglioramento, quindi il nostro è un percorso che non finisce mai. Soprattutto lavorando il pellame che ci viene fornito da alcune aziende, i ragazzi creano oggetti di alta qualità (ad esempio portachiavi, contenitori, pacchetti regalo, etc), ma non è l’oggetto in sè il fine bensì il progetto che sta dietro a ciascun ragazzo”.

Il vicesindaco del Comune di Sorbolo Mezzani Romeo Azzali ha sottolineato che “20 anni non sono pochi e significano molto in un lavoro così difficile. Chi lavora qui non è un operatore, è qualcosa in più, è un secondo famigliare. Sono questO sentimenti e approccio che stanno facendo la differenza”.

“Anch’io sono un’educatrice. Noi educatori non dobbiamo essere avvenenti, ma dobbiamo fare che le cose avvengano, consentire alle persone di compiere il proprio percorso di vita. Ringrazio tutti i volontari che danno così tanto senza chiedere nulla in cambio” aggiunge Lucia Frasanni, assessora ai servizi sociali del Comune di Torrile.

Maria Grazia Delmiglio, assessora alle politiche sociali del Comune di Colorno, ha “ringraziato le Amministrazioni pubbliche e Proges che affrontano e superano difficoltà quotidiane. Oggi possiamo dire che ce l’abbiamo fatta, insieme. Il Porto di Coenzo è un’opportunità unica per il nostro territorio”.

“Tre cooperative si sono alternate nel Porto di Coenzo (Fiordaliso, Terra dei Colori, Proges) assicurando continuità al servizio, anche nel personale” ha dichiarato Michela Bolondi, presidente di Proges. “I ragazzi sono supportati in progetti di autodeterminazione individuale che, evolvendo, ampliano le loro competenze. In questo luogo respiro sempre un’aria di speranza, di chi guarda avanti, al proprio futuro. E’ stata costruita una rete di ragazzi, famiglie, Comuni, cooperative, aziende che sta funzionando”.

“Sviluppato per rispondere all’esigenza di interventi riabilitativi e di integrazione sociale per i cittadini residenti sul territorio della bassa parmense, in questi anni il Porto di Coenzo ha operato in costanti dialogo e collaborazione con i Comuni di Sorbolo-Mezzani, Torrile e Colorno, Asl e imprese. Queste ultime sono uno snodo fondamentale per creare opportunità di lavoro per il servizio e per i ragazzi” aggiunge Papotti Marco, Area Manager Parma di Proges. “Sono molto grato ai nostri educatori che interpretano il loro ruolo con competenza, passione e con lo sguardo teso al futuro, qualità, quest’ultima, necessaria per promuovere il benessere.”

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