Il primo Comune gayfriendly

14/03/2009
h.15.00

ParmaGaily, la finestra sul mondo gay, lesbo, trans e bisex.

 
È Polistena, in provincia di Reggio Calabria, il primo comune d’Italia a dichiararsi “amico delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender)”, attraverso l’approvazione di uno strutturato regolamento contro le discriminazioni, proposto da Massimo Frana (nella foto), consigliere comunale e capogruppo del PD, e approvato il 13 marzo 2009 all’unanimità dal Consiglio Comunale, sia dalle forze politiche di maggioranza sia da quelle dell’opposizione, costituendo un importante impegno nell’affermazione di una società plurale dove la diversità diventa valore aggiunto e non stigma sociale.
Il regolamento disciplina ambiti della vita dell’individuo che fino a questo momento erano rimasti relegati alla sfera privata, individuando un interesse pubblico di tutela e rispetto delle persone omosessuali nei più disparati campi: lavoro, salute, tutela nei pubblici esercizi, formazione del personale dell’ente; inoltre sollecita il Consiglio Regionale affinché doti la Calabria di strumenti normativi che possano garantire il rispetto delle persone LGBT, tutelandole da ogni forma di discriminazione e ne garantiscano altresì l’integrazione piena nel tessuto sociale.
Questo risultato appare sorprendente per un piccolo comune di provincia del mezzogiorno, ma “è il frutto della capacità di relazione e dialogo che abbiamo costruito in molti anni;” – dichiara Massimo Frana – “attraverso l’ascolto dell’altro si superano steccati ideologici che non sono utili alla causa delle persone LGBT. La spinta che ci ha animato è che tutti e tutte hanno il diritto ad una vita piena e felice, garantita solo da pari dignità e pari diritti.”
Il Comitato Provinciale Arcigay Eos Calabria dichiara la volontà di invitare Frana a far parte del consiglio direttivo dell’Associazione. “Siamo certi del contributo che Massimo sarà in grado di rendere alla comunità LGBT calabrese per la professionalità e la tenacia che lo contraddistinguono.” – dichiara il presidente Federico Cerminara – “In tal modo l’associazionismo si dota di un braccio culturale di enorme prestigio che sarà capace di implementare politiche di cambiamento sociale sul territorio.”
“Polistena fa un passo di eccellenza, in un panorama politico nazionale che ignora qualsiasi forma di tutela delle persone LGBT.” – dichiara Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay – “Invitiamo tutti i comuni della sconfinata provincia italiana a prendere esempio da Polistena per ridare un riconoscimento pubblico alla dignità e alla felicità di milioni di gay, lesbiche e bisessuali che vivono lontano dalle città.”