INTERVISTA – Fabrizio Pallini (Vignali sindaco): “Il grande successo personale di Vignali, il netto declino dei suoi alleati”

Lombatti
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Fabrizio Pallini

Fabrizio Pallini, capolista della lista “Vignali sindaco”, è stato eletto consigliere comunale di Parma.

Lo abbiamo intervistato per commentare l’esito delle elezioni cittadine.

A bocce ferme, qual è il tuo giudizio sulle elezioni dopo il ballottaggio?

Il primo giudizio su queste elezioni amministrative dopo il ballottaggio é evidentemente quello di grande delusione soprattutto per l’astensionismo, che si era già evidenziato nel primo turno quando erano presenti tutti dieci candidati, ma che poi, soprattutto al ballottaggio, ci ha veramente meravigliato. La percentuale dei votanti al secondo turno é scesa drasticamente a livelli da record negativo (39%) per una città che fino a poco anni fa vantava delle percentuali decisamente più alte. La seconda riflessione é quella che al grande successo personale di Pietro Vignali che con la propria lista, nata da appena due mesi, ha doppiato quella di Guerra. Purtroppo non è seguito il risultato che si sperava dagli alleati, anzi c’è stato un netto loro declino, mentre Guerra ha usufruito del grande successo del Pd.

Cosa credi sia piaciuto della candidatura di Pietro Vignali?

Penso che di Pietro Vignali sia piaciuto molto l’aver coinvolto nelle proprie liste e nelle proprie fila tantissimi giovani che hanno creduto in lui, motivati dalle sue capacità personali e dall’amore sviscerato per la propria città.

Quali errori avete commesso in campagna elettorale o nei mesi precedenti, se ne avete commessi?
Purtroppo di errori se ne commettono sempre, ma forse il principale é quello di non aver fatto comprendere alla gente quanto sia importante andare a votare e non aver sdoganato subito le problematiche giudiziarie sulle quali molti se ne sono ingiustamente approfittati.

Vignali e il centrodestra: quale rapporto c’è stato durante la campagna elettorale?

Durante la campagna elettorale con gli alleati c’è stato un buon rapporto ma non è sfociato quell’amore sperato e, se vogliamo essere proprio essere sinceri, l’impegno di alcuni ha lasciato molto a desiderare.

Vignali leader dell’opposizione di centrodestra o di parte di essa?

Dalle dichiarazioni di Bocchi di Fratelli d’Italia (leggi intervista), che ha colpevolizzato la candidatura di Vignali, direi che la risposta ci pare ovvia. A tal proposito vorrei far notare che sia la scelta del candidato, che la scelta strategica del centrodestra a Verona e Piacenza sono state disastrose in due città certamente non di sinistra.

Noi faremo un’opposizione non preconcetta ma sui contenuti per il bene della città e saremo particolarmente intransigenti se si vorranno dimenticare gli interessi di Parma, magari a favore di Bologna.

Andrea Marsiletti

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