INTERVISTA – Paolo Buzzi: “Non ci accorgeremmo neppure di tre voli cargo che ridurrebbero l’inquinamento. Non ho condiviso la scelta del no di Vignali”

Abbiamo intervistato Paolo Buzzi, già vicesindaco di Parma, oggi esponente del centrodestra parmigiano, per chiedere la sua opinione sulle prossime elezioni politiche e su alcuni temi amministrativi di attualità.

Chi voterai alle prossime elezioni politiche e perchè?

Voterò convintamente centrodestra e, nello specifico, una candidata che rappresenterebbe un volto nuovo nel panorama nazionale, che si presenta sotto l’egida di una formazione neonata ma con importante e delicato ruolo politico nell’ambito della coalizione.

Mi riferisco a Francesca Gambarini, donna con curriculum politico-amministrativo di tutto rispetto, che ha acquisito una buona esperienza che le consente di affrontare a largo spettro i temi del territorio.
Quanto alla formazione politica “Noi moderati“, che raggruppa le esperienze di Toti, Lupi e Brugnaro, credo che essa rappresenti un elemento equilibratore importantissimo nella coalizione, dato che si caratterizza come centro moderato rispetto ai due azionisti di maggioranza.

Come giudichi la candidatura di Vignali in parlamento per Forza Italia? Pensi possa farcela?

Quella di Pietro è una legittima aspirazione ed evidentemente, dopo l’ottimo risultato delle comunali, Forza Italia lo ha scelto come candidato di punta nel collegio. Credo abbia buona possibilità di entrare in Parlamento, ovviamente se Forza Italia riporterà un risultato soddisfacente.

Vignali si schierò in campagna elettorale contro l’aeroporto Cargo a Parma? Condividi la sua posizione?

In campagna elettorale ne abbiamo discusso molto e approfondito il tema cargo sentendo varie voci e leggendo fiumi di documenti. Alla fine Vignali, da sempre convinto fautore di un ambientalismo realista e, diciamo, amministrativo, ha propeso per un’opposizione al progetto che personalmente non condivido.

Ho letto più volte la valutazione di impatto ambientale e le relazioni ministeriali: devo dire che sulla questione cargo c’è molta disinformazione e convincimenti, è il caso di dire, campati in aria. L’allungamento della pista aeroportuale è indispensabile se vogliamo mantenere competitiva questa infrastruttura. I voli cargo saranno tre al giorno di cui nemmeno ci accorgeremo e in verità riducono l’inquinamento da emissioni eliminando la circolazione di centinaia di Tir porta container.

Chi dice no lo fa (o faceva) per interesse elettorale o, pochi, per convinzione. Ammesso che sia possibile, allo stato dell’arte, bloccare il progetto, voglio proprio vedere se, con lo spauracchio del fallimento di Sogeap, il Comune di Parma se la sentirà di dover sganciare diversi milioni di euro in risarcimenti a chi ha finanziato l’aeroporto e alle compagnie aeree forti di vincoli contrattuali.



Come giudichi questi primi 100 giorni dell’amministrazione comunale di Michele Guerra?

Sono stati 100 giorni coincidenti con il periodo estivo più arso della storia del nostro territorio e, per mia impostazione, credo che una nuova Amministrazione abbia necessità di tempo per poter essere giudicata. I nuovi assessori devono entrare nel ruolo e ciò richiede tempo. Quanto a Guerra, immagino sia immerso nelle questioni che travagliano l’amministrazione comunale e devo dire che a oggi si è percepita poco la sua veste di leadership, ma diamo tempo al tempo.

Come dovrebbe essere impostata l’opposizione alla giunta comunale di Parma? Ti piace l’idea del Governo Ombra?

L’evoluzione degli eventi e tutti gli indicatori fanno prevedere un periodo futuro davvero difficile dal punto di vista sia economico che sociale. Per questo credo che l’opposizione in Consiglio Comunale, per quello che le compete, dovrà avere un ruolo di stimolo e di costante vigilanza sulle decisioni che incidono sulla vita di famiglie e imprese. Per questo credo che abbia fatto bene Vignali a chiedere di affrontare l’emergenza attraverso un piano di aiuti e iniziative discusso e concordato, quale priorità assoluta dell’Amministrazione.

La giunta ombra è una locuzione suggestiva, la vera cartina al tornasole sarà quanto l’opposizione dimostrerà efficienza e impegno, qualità faticose da raggiungere per chi è fuori dalla stanza dei bottoni. Mi auguro che in ogni caso il consesso cittadino abbia come obiettivo comune l’interesse della città e dei suoi cittadini.

Andrea Marsiletti