“Io sono Li” all’Edison

29/09/2011
h.13.40

Un cast di attori straordinario, Giuseppe Battiston, Marco Paolini e Roberto Citran “trittico” superbo insieme alla star del cinema cinese Zhao Tao e a Rade Sherbedgia, uno dei più noti attori dell’ex Jugoslavia, protagonisti di una storia d’amore casto e impossibile tra una giovane immigrata cinese e un pescatore serbo entrambi immigrati a Chioggia.
E’ la storia raccontata in “Io sono Li” (Italia 2011, durata 100 minuti), il film che arriva a Parma in prima visione con cui Andrea Segre, dopo tanti documentari di successo (A sud di Lampedusa, Il sangue verde), esordisce nel cinema di finzione (Cinema Edison d’essai, dal 30 settembre al 6 ottobre ore 21.15, domenica proiezione anche alle 18.30, lunedì e martedì giorni di riposo).
“L’idea del film – racconta Segre – nasce da due esigenze: la necessità di trovare in una storia il modo per parlare del rapporto tra individuo e identità culturale, in un mondo che sempre più tende a creare occasioni di contaminazione e di crisi identitaria; e poi la voglia di raccontare due luoghi importanti per la mia vita e molto emblematici nell’Italia di oggi: le periferie multietniche di Roma e il Veneto, una regione che ha avuto una crescita economica rapidissima, passando in pochissimo tempo da terra di emigrazione a terra di immigrazione”.
E Chioggia e la laguna di Venezia sono ritratte nel film con un’intensità straordinarie, anche grazie alla fotografia di Luca Bigazzi.
Protagonista del film è Shun Li (Zhao Tao), che lavora in un laboratorio tessile della periferia romana per ottenere i documenti e riuscire a far venire in Italia suo figlio di otto anni. All’improvviso viene trasferita a Chioggia, una piccola città-isola della laguna veneta per lavorare come barista in un’osteria. Bepi (Rade Sherbedgia), pescatore di origini slave, soprannominato dagli amici “il Poeta”, da anni frequenta quella piccola osteria.
Il loro incontro è una fuga poetica dalla solitudine, un dialogo silenzioso tra culture diverse, ma non più lontane. È un viaggio nel cuore profondo di una laguna, che sa essere madre e culla di identità mai immobili. Ma l’amicizia tra Shun Li e Bepi turba le due comunità, quella cinese e quella chioggiotta, che ostacolano questo nuovo viaggio, di cui forse hanno semplicemente ancora troppa paura.

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