La mostra del Centro Antiviolenza per portare sguardi diversi sulla società

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Il Centro Antiviolenza di Parma il 26 maggio lancia la mostra “Altri sguardi al Centro” per portare a tutte le donne un altro sguardo sulla società e presentare la sua attività con un’immagine rinnovata.

Obiettivo del Centro, dall’accoglienza delle donne ai progetti di sensibilizzazione nelle scuole, è proprio quello di portare uno sguardo diverso, oltre la violenza e oltre i pregiudizi, perché ogni persona si senta libera di essere sé stessa nella società. E questo è ciò che racconta la mostra attraverso una raccolta di foto, collage e pensieri delle donne che offrono uno sguardo diverso su differenti tematiche: le generazioni di donne che hanno condiviso la lotta femminista; le relazioni fuori dalla violenza il ripensarsi nella società, la lotta per i diritti, il racconto della propria storia…

 

† “Né maschio né femmina, noi tutti siamo uno in Cristo”. Le religioni superino le differenze di genere (di Francesca Saccani)

 

L’esposizione resterà aperta dal 26 maggio al 19 giugno dalle 8 alle 19, in via La Spezia 90, nella Galleria bianca del Cubo, una realtà creativa e innovativa che ha scelto di supportare questo progetto ospitando gratuitamente la mostra. Le fotografie esposte sono state realizzate in collaborazione con la fotografa Greta Simoni.

Questo progetto nasce dalla volontà di raccontare i temi che fanno parte del lavoro del Centro Antiviolenza anche con linguaggi diversi ed è stata pensata per permettere a tutte le donne di riconoscersi nel progetto e negli obiettivi che vengono portati avanti. Non sono state scelte foto di stock prese dal web ma sono state coinvolte donne reali che hanno partecipato al set fotografico, conoscendosi e creando nuovi legami. Ognuna ha portato la sua soggettività e diversità nelle foto, grazie alle sue caratteristiche e alla sua personalità. Sono stati condivisi racconti di vita e momenti di sorellanza che ben rappresentano ciò che il Centro Antiviolenza costruisce quotidianamente: legami per uscire dalla violenza e per autodeterminarsi.

Un ringraziamento caloroso va allo staff di Pois e Cubo che ha permesso l’organizzazione della mostra presso la sua sede, realizzando un evento che racconta la realtà del Centro Antiviolenza in modo alternativo, attraverso l’arte e la creatività.

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