L’Assemblea del Pd ha votato: le primarie si terranno il 19 febbraio

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Si è svolta questa sera l’assemblea cittadina del Pd, insieme all’assemblea provinciale. L’ordine del giorno della riunione era definire le regole per le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Parma.

All’unanimità l’assemblea ha stabilito che la data delle primarie sarà il 19 febbraio 2017.

Le candidature dovranno essere presentate dal 1 al 22 dicembre, accompagnate da 500 firme. I nomi dei candidati saranno ufficializzati il 13 gennaio 2013.

Nel regolamento è previsto l’auspicio che il vincitore delle primarie si dimetta prima di depositare la candidatura alle elezioni comunali. La composizione del Comitato organizzatore verrà definita nelle prossime settimane.

Massimo Rutigliano ha ritirato la sua candidatura, che da settimane era subordinata alla presentazione delle candidature prima della data del referendum del 4 dicembre.

Nicola Dall’Olio ha rimarcato che si è perso già troppo tempo. L’ex consigliere comunale Matteo Caselli ha dichiarato che chi ha avuto a che fare con la giunta Vignali non può far parte del centrosinistra. Il senatore Pagliari ha detto che servono chiarezza, coerenza e trasparenza, non dei “cavalli di Troia” dentro le primarie. L’onorevole Maestri ha invitato a non considerare le primarie un regolamento di conti interno ma uno strumento per selezionare il candidato sindaco, mentre l’onorevole Romanini ad allacciare rapporti con i mondi economici e sociali della città da cui da troppo tempo il Pd fatica ad avere rapporti.

26/11/2016

Il segretario cittadino del Pd Lorenzo Lavagetto ha presentato l’Assemblea del Pd di domani mattina che sarà chiamata a pronunciarsi sulle primarie per la scelta del candidato sindaco.

Scrive su Facebook: “Rispettare le promesse è una gran bella cosa.

Domani alle ore 17.30 all’Arci Zerbini, nel cuore dell’Oltretorrente, si riunirà l’Assemblea cittadina del Pd per indicare tempi e regole chiare delle primarie e delle candidature.

Sono contento perché per mesi ho chiesto pubblicamente una cosa semplice, facciamo pure due.

1. Che la sfida di Parma 2017 sia giocata a viso aperto, emozionando Parma e pensando alla Città, non alle bandierine di partito da piantare in Comune.

2. E che quella sfida sia giocata nell’unico modo capace di emozionare e far partecipare: con primarie apertissime e vere, con un percorso e scadenze decise prima del referendum.

Prima del referendum perché il 4 dicembre in un modo o nell’altro potrebbe cambiare l’Italia, e a me preme di spiegare ai miei concittadini e alle mie concittadine che è cambiato questo Pd, che noi ci saremo non per costruire una carriera ma per portare il Comune di Parma e i suoi servizi nei 10 quartieri della Città.

Qualcuno li ha definiti pensierini, qualcuno ci ha visto il tentativo di bloccare delle candidature, qualcuno mi ha definito “pazzo”, qualcuno ha scritto che non stavo condividendo il mio percorso.

Io so solo che dopo 20 anni di sconfitte non mi sono candidato a fare il segretario del mio partito per ripetere gli stessi errori. E a chi mi ha chiesto di ripensarci ho sempre ricordato che il mio mandato era a disposizione (la lettera in bianco e già pronta). E questo perché non ci sarà mai nessuna decisione o benedizione dall’alto più forte della voce dei cittadini di Parma.

L’Assemblea di domenica sarà il megafono di questa voce, che ogni giorno cresce sempre di più. Ci sono le posizioni di Massimo Rutigliano e Nicola Dall’Olio, chiari nei loro ragionamenti. C’è il tifo di chi sostiene la necessità di candidature di peso tra i parlamentari del nostro territorio. E c’è la posizione che ho letto con grande interesse e rispetto di Giorgio Pagliari, che non ha affatto rinunciato all’opzione di candidarsi. Un’opzione di valore che darebbe valore alle primarie, come ha detto l’altro ieri Gianpaolo Serpagli.

C’è la passione dei 160 firmatari del manifesto rivolto a chi crede nel cambiamento, che sono stato onorato di andare ad ascoltare, così come è stato un piacere dialogare in pubblico con Roberto Ghiretti, Manuel Magnani e Francesco Castria la scorsa estate a Traversetolo, di ascoltare le proposte di Possibile, di Sel e sinistra italiana insieme agli amici Federica Barbacini e Francesco Samuele e di tanti altri ancora.

Confrontarsi, parlare, studiare, sapendo che una stagione di Parma è finita e deve iniziarne una nuova, con compagni di viaggio cui non dovremo chiedere le analisi del sangue ma solo tanta, tanta voglia di riaccendere Parma.

In streaming? La cosa era nata quasi per scherzo ma poi l’abbiamo letta sui giornali in queste ore e abbiamo detto: perché no. E’ bellissimo che tutta la Città possa ascoltare le varie proposte e le motivazioni connesse. Qualcuno mi ha già detto che è meglio non farlo, ma se le nostre discussioni sono on line a livello nazionale, possiamo essere altrettanto trasparenti anche qui. Domenica sarà il giorno di una svolta possibile e trovo emozionante poterne parlare davanti a tutta la Città. O no? Comunque chi vorrà intervenire in modo tradizionale per motivi di privacy ce lo farà sapere e non verrà ripreso.

Ps: vorrei dire al Sindaco Pizzarotti che se qualcuno lo sta minacciando nella sua privacy o in quella della sua famiglia ha tutta la mia solidarietà. Non apprezzo come ha governato Parma, ma so che senza solidarietà tra le persone, la politica vale meno di nulla. Quindi suggerisco al Sindaco di andare a denunciare quello che sa (ammesso che non l’abbia già fatto), perché fa male alla Città leggere che il Primo Cittadino sta pensando di non candidarsi per non incappare nella macchina del fango.”

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