Le alternative possibili al prosciuttificio a Torrechiara. Depositato un elenco con 11 siti potenziali. “Il Comune le verifichi”

Lombatti
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foto castellidelducato.it

C’è un elenco di primi 11 siti di potenziali alternative concrete, diverse da Torrechiara, per l’insediamento del nuovo stabilimento della ditta Fratelli Galloni spa.

“Chiediamo all’Amministrazione Comunale di Langhirano di approfondire puntualmente, una ad una, queste possibilità e le altre che si aggiungeranno nel seguito dell’analisi del territorio – dicono le organizzazioni che hanno promosso la manifestazione “Salviamo Torrechiara da un brutto film” – poiché si tratta di aree o fabbricati esplicitamente destinati ad attività produttive. Ricordiamo che solo in assenza di aree immobiliari libere, tra quelle ricomprese nella pianificazione urbanistica destinata al comparto produttivo, si può concedere una deroga a costruire”.

L’elenco delle aree potenzialmente disponibili è stato depositato al Suap del Comune di Langhirano dai consiglieri comunali di opposizione, Federica Di Martino e Paolo Piovani, ed è il frutto di una prima ricerca sul territorio, svolta da un tecnico specializzato, incaricato dai due consiglieri, ai quali va il plauso delle associazioni.

L’elenco contempla terreni già classificati come edificabili per attività produttive, ma tuttora liberi, o fabbricati dismessi e recuperabili con un’operazione di rigenerazione urbana. Ogni sito è accompagnato dalla precisa indicazione dei mappali e da una cartografia che ne permette la facile individuazione.
Si tratta di 5 siti ubicati nel capoluogo Langhirano, 3 in località Cascinapiano e altri 3 a Pilastro. Le superfici disponibili variano, a seconda dei casi, da 5mila a 31mila mq, dunque atte ad ospitare il progetto di uno stabilimento di confezionamento di pre-affettato, senza la necessità di delocalizzare.
La presenza di aree già classificate o fabbricati da rigenerare rappresenta un carico urbanistico già pianificato e studiato alla luce della “portata” del territorio per servizi, viabilità e per tutte le altre ricadute che hanno gli interventi edilizi su una determinata zona. Per questa ragione le deroghe possono essere valutate solo se non vi siano altri potenziali insediamenti già pianificati.



Va ricordato che un censimento-studio delle aree destinate a produttivo e dei fabbricati dismessi era stato chiesto a fine settembre con una mozione dei gruppi di minoranza in consiglio comunale, mozione improvvidamente non accolta dalla maggioranza. È lecito domandarsi perché non si è voluta accoglierla, a servizio della comunità. Se fosse stata accolta probabilmente oggi non saremmo a questo punto.
“Manderemo questo elenco di aree, nei suoi tratti essenziali, agli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi. – concludono gli organizzatori – Invitiamo altresì il Comune di Langhirano a trasmettere l’elenco completo dei dettagli a tutti gli enti”.

“Salviamo Torrechiara da un brutto film” è promossa da: Comitato insieme per Pilastro-Arola-Calicella, Legambiente, WWF Parma, ADA, Natour biowatching, Federazione Pro Natura, Europa Verde, Possibile, Associazione Parma Città Pubblica, Associazione Comuni Virtuosi, Parma Etica, Parma Sostenibile.

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