Mille gru di carta per una donazione all’Oncoematologia pediatrica del Maggiore

confartigianatomaggio

«Chi riesce a piegare 1000 gru di carta per poi unirle insieme formando una ghirlanda, riuscirà a esaudire un grande desiderio». Da questa leggenda giapponese ha preso il via un progetto voluto dall’associazione Fidas e dalla cooperativa La Bula che, coinvolgendo le scuole elementari di Parma, si è concluso con una donazione al reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma diretto da Patrizia Bertolini e con l’esposizione dei lavori realizzati nell’atrio d’ingresso dell’Ospedale dei bambini “Pietro Barilla”.

Mille gru, appunto, origami alla cui realizzazione hanno partecipato gli alunni, coinvolti tramite il Comune di Parma, degli istituti comprensivi Verdi, San Vitale, Bocchi, Salvo D’Acquisto, Micheli, Bandiera, Ferrari, Newton, e i ragazzi e le ragazze della cooperativa La Bula Paola e Francesco con Lucia. Le gru oggetto di donazione sono state poi legate tutte con un filo ed esposte nell’atrio dell’Ospedale dei Bambini a testimonianza della donazione consegnata dalla presidente di Fidas Ines Seletti e de La Bula Laura Stanghellini con alcuni alunni della scuola Palli di Fognano dell’Istituto comprensivo Bocchi con le insegnanti Francesca Calidoni, Anna Maria Bonventre e Monia Trabucchi.

 

† Dialogo tra Maria Maddalena e Andrea Marsiletti sul lungolago di Tiberiade

 

Ad accoglierli il direttore di Immunoematologia e trasfusionale Maurizio Sòli coinvolto nel progetto e il direttore generale di Azienda Ospedaliero-Universitaria e commissario straordinario Ausl Massimo Fabi che, con la direttrice Patrizia Bertolini e la coordinatrice infermieristica Maria Luisa Zou, li ha ringraziati per il messaggio inclusivo del loro progetto e per l’attenzione dimostrata verso i giovani pazienti dell’ospedale.

«Questa iniziativa ha riscosso un successo incredibile nelle scuole – ha dichiarato Ines Seletti, presidente Fidas -. Fidas si occupa di donazione e volontariato e questo progetto è stato un modo per portare questi valori nelle scuole».

«Abbiamo fatto partecipare i bambini per insegnare con il gioco il significato della cura e della fiducia – ha aggiunto Laura Stanghellini, presidente della cooperativa La Bula -. Lara Piacentini ha insegnato loro la tecnica degli origami, accompagnata da una educatrice de La Buia che ha coinvolto tre persone con disabilità come insegnanti e facilitatori. Un progetto, quindi, capace di diffondere valori come l’inclusione, la cooperazione, l’integrazione e l’importanza della cura».

kaleidoscopio
lodi_maggio24
Casa Bambini
SanMartino