Pinardi: “Pizzarotti relazioni in Consiglio su San Suu Kyi”

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Da un giornalista dell’agenzia di stampa francese, France Press, giungono notizie drammatiche che vedono la popolazione civile di etnia Rohingya vittima di bombardamenti con mortai e raffiche di mitragliatrici da parte dell’Esercito del Governo del Myanmar di Aung San Suu Kyi.

Donne, bambini e vecchi sono oggetto di una persecuzione senza precedenti, dove i militari hanno l’ordine di attuare una vera e propria pulizia etnica nei confronti della inerme popolazione civile.

I Rohingya sono una popolazione apolide di religione musulmana indesiderata sia in Myanmar (Birmania) sia Bangladesh. Alcuni gruppi di militanti armati che si fanno chiamare “Esercito della Salvezza dei Rohingya “, combattono per difendere la propria popolazione. Per il Governo birmano sono considerati terroristi che con le loro azioni belligeranti provocano le rappresaglie militari che si abbattono sulla popolazione civile.

Il conflitto, nonostante il tentativo diplomatico e di pacificazione da parte dell’ONU, non trova soluzione.

La Premier Suu Kyi è schierata con l’esercito che uccide donne, bambini e vecchi. San Suu Kyi è cittadina onoraria di Parma dal 2007 ed è Premio Nobel per la Pace, onorificenza che non ha potuto ritirare poiché si trovava agli arresti domiciliari, restrizione cui era costretta dal precedente e brutale regime militare birmano.

La soluzione pacifica dei conflitti etnici è la via maestra per risolvere le controversie ed è proprio da un Premio Nobel per la Pace, nonché Premier, che ci si aspetta l’avvio di negoziati, sotto l’egida delle Nazioni Unite. Non è tollerabile che le prime vittime dell’ annoso conflitto che coinvolge la minoranza musulmana dei Rohingya , siano civili inermi.

Aung San Suu Kyi quando venne a Parma nel 2013 fu ricevuta dalle massime autorità cittadine e fu accolta con grande calore dai parmigiani. Allora spese parole di grande speranza, auspicando di affrontare i problemi dell’umanità con grande responsabilità puntando sulla autorealizzazione degli individui. Noi tutti abbiamo creduto e crediamo nelle sue parole e nel suo messaggio che evoca un percorso costruttivo, fatto di dialogo e comprensione per risolvere i problemi che affliggono le nostre società. Purtroppo non sembra, sulla base delle drammatiche notizie che ci giungono dal quel mondo così lontano da noi, che il Premier Suu Kyi stia perseguendo l’autorealizzazione anche della popolazione musulmana Rohingya, sulla base del dialogo e della comprensione.

E’ doveroso ricordare che la cittadinanza onoraria di Parma, Città medaglia d’Oro al Valore della Resistenza, è stato il giusto riconoscimento ad una persona che nella dura limitazione della sua libertà personale si è battuta affinché la democrazia prevalesse nel suo paese. Ma la cittadinanza onoraria non potrebbe essere mantenuta se non venisse fatta assoluta chiarezza circa i massacri in atto da parte dei militari del suo governo. Parma, per la sua storia di lotte per la libertà e la democrazia non lo potrebbe sopportare.

Per questi motivi sono a chiedere al Sindaco di Parma Federico Pizzarotti di attivarsi con il nostro ministero degli esteri per acquisire notizie certe e attendibili, fornite tramite i canali della diplomazia internazionale e, successivamente, di relazionare in Consiglio Comunale sulla reale situazione nel paese asiatico.

Massimo Pinardi
“Libertàeguale Parma”