PrEP-ariamoci un nuovo stile di vita per essere più sereni e tranquilli

Sabato 15 febbraio presso la sala dell’Assistenza Pubblica di Via Gorizia si è tenuto un importante, utile ed interessante convegno sulla PrEP, una profilassi pre esposizione per chi decide di avere liberamente rapporti con persone sieropositive.

Il convegno, organizzato dal Comitato Parma Pride con il patrocinio del Comune di Parma, è stato per l’appunto intitolato PrEP-ariamoci e prevedeva l’intervento di relatori esperti e qualificati. Il trattamento si riferisce in genere all’uso di farmaci antivirali che vengono utilizzati come strategia per prevenire l’HIV. Dopo la presentazione del convegno a cura di Valeria Savazzi, membro del Comitato Parma Pride 2020, si è entrati nel vivo dei lavori grazie all’abile e sapiente conduzione della Dott.ssa Elena Antelmi, presidente dell’Associazione Ottavo Colore.

Il primo ad intervenire è stato il Dott. Marco Cotrufo, medico in formazione specialistica presso il reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Parma, il quale ha spiegato con chiarezza e semplicità cos’è e come funziona la PrEP. Il giovane medico specializzando, nella sua relazione e nell’essere quanto più divulgativo possibile, ha rispettato il rigore scientifico che l’argomento richiede, chiarendo in molti dubbi e curiosità; mostrando grazie a delle slide i vari studi svolti e i risultati ottenuti dalle ricerche. Cotrufo, dopo aver fatto una breve storia dell’HIV, ha centrato la propria relazione nel chiarire tanti aspetti tra cui il regime continuo o on demanda della profilassi e l’efficacia diversa che può avere negli uomini e nelle donne.

Di seguito è intervenuto il Dott. Lorenzo Donghi anch’egli in formazione specialistica presso il reparto di malattie infettive dell’Ospedale Maggiore, il quale ha anticipato con la sua relazione eventuali domande che sarebbero sorte nel corso del dibattito. Infatti Donghi ha spiegato “come”, “dove” e ” quando” fare il percorso PrEp a Parma. Il medico ha informato i presenti degli orari e degli accessi settimanali presso il reparto malattie infettive del secondo piano delle Torri Medicine e a seguito di richiesta ha indicato le modalità per offrire il 5 per mille per un’associazione che si impegna in questo ambito.

A chiudere gli interventi scientifici è stata la Dott.ssa Anna Maria Degli Antoni responsabile del Servizio Sanitario, gestione ambulatoriale dell’infezione da HIV. La Dottoressa, dall’alto della sua esperienza nel reparto di malattie infettive dell’Azienda Ospedaliera parmigiana, ha raccontato di come e quando viene utilizzata e richiesta la PrEP nella nostra città. La Degli Antoni, stimatissima da tutti ha narrato di vari episodi e storie verificatisi nei corridoi degli ambulatori del nosocomio ducale e di come a Parma la PrEP sia ancora poco conosciuta e ancor meno utilizzata. Inoltre ha detto che a breve l’esame e tutto il trattamento potrà essere gratuito. Inoltre ha raccontato di come non è stato facile implementare tale servizio a Parma e che la PrEP vuole solo essere uno dei tanti baluardi contro l’HIV. Dopo questi interventi è seguito un breve dibattito nel corso del quale i relatori hanno potuto rispondere con dovizia di particolari a tutti i quesiti posti dai presenti in sala e in particolar modo soffermandosi sull’aspetto sociale della PrEP.

A questo punto c’è stato il saluto delle istituzioni rappresentate dalla Dottoressa Nicoletta Paci assessora alle pari opportunità del Comune di Parma la quale ha parlato dei prossimi impegni del Comune in tale ambito.

A conclusione dell’interessante convegno c’è stata una significativa e chiarificatrice testimonianza di Alberto Nicolini Presidente dell’ArciGay di Reggio Emilia e che da tempo sperimenta sulla propria pelle il percorso e il trattamento denominato PrEP. Anch’egli,come i relatori scientifici, ha chiarito che sono più di uno i metodi previsti dal servizio sanitario e considerati utili alla prevenzione del contagio.

Al termine della conferenza alcuni dei partecipanti hanno degustato un aperitivo presso il vicino circolo di Parma Lirica . In questo modo il Comitato Parma Pride ha offerto un contributo culturale portando l’attenzione del pubblico su un argomento che finora non era mai stato dibattuto rendendo un servizio di formazione e informazione utile a molti.

Raffaele Crispo