Primarie, i commenti

30/01/2012
h.14.40

I Verdi di Parma commentano i risultati delle primarie del centrosinistra per designare il candidato sindaco della città.
“Come Verdi – dichiara Hassan Bassi, presidente provinciale del partito – esprimiamo soddisfazione per aver promosso e partecipato ad un esempio di democrazia diretta quali sono state le primarie a Parma. Facciamo i nostri complimenti a tutti i candidati per il risultato ottenuto e al candidato sindaco in pectore Vincenzo Bernazzoli.”
“Da oggi – continua Bassi – ci impegneremo per mantenere vivo il dibattito politico sui temi ambientali e vigileremo affinché le tematiche di tutela dell’ambiente e dei diritti, siano l’argomento principale del programma politico del centrosinistra per il futuro della città. Alla luce del significativo risultato di Nicola Dall’Olio, che ha centrato la sua campagna elettorale sulla sostenibilità e sulla salvaguardia ambientale, invitiamo Vincenzo Bernazzoli a mantenere un costante e profondo dialogo con quell’ area politica che, al di là delle sigle di appartenenza, pluralmente esprime una grande attenzione verso i temi ambientali e la tutela dei beni comuni, ponendo nella radicale revisione del modello di sviluppo una delle chiavi per meglio comprendere e superare l’attuale crisi economica e di valori.”

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30/01/2012
h.14.50

Se solo il buonsenso fosse tenuto in dovuto rilievo non avremmo nemmeno da commentare la candidatura a sindaco dell’attuale presidente della Provincia.
Sarebbe una cosa che non dovrebbe accadere nel mondo reale, l’etica, la morale politica, la responsabilità, l’affidabilita, non lo permetterebbero.
Eppure con il mandato che gli scade nel 2014 avuto con 49.551 voti su 96.839 votanti complessivi, Vincenzo Bernazzoli è il candidato sindaco al comune di Parma per il centrosinistra.
Così come se niente fosse, si passa da un incarico all’altro, a nave in corsa, a seconda delle convenienze. Convenienze che si ha il dubbio possano coincidere con quelle dei cittadini e tantomeno con le scelte degli elettori. E’ una politica che non prepara la strada alle nuove generazioni, che non ha sogni e non li cerca, che accampa solide competenze e per contro ha invece una serie di pesanti responsabilità.
Non dimentichiamoci che nei fatti ha già dimostrato di avere come prassi, non la tutela dei beni comuni, ma il consumo del territorio attraverso colate di cemento per nuove e inutili strade. Con la miope scelta dell’incenerimento dei rifiuti piuttosto che investendo nel recupero e nella riduzione, a detta di tutti una sfida fondamentale dei prossimi anni.
Queste primarie dal risultato previsto mesi fa, ma dall’affluenza così scarsa, ci hanno dimostrato quanto siano vecchie e distanti dalle reali necessità le logiche di partito dell’uomo forte al comando.
Certo adesso ci verrà venduto che le proposte più ambientaliste saranno ricomprese nel loro programma, magari con un posto da assessore a chi le ha portate avanti sino ad ora, cercando di mettere pace nelle diverse anime del partito.
La nostra reazione a tutto questo non si farà attendere, attraverso un programma partecipato dagli obiettivi chiari e concreti che ci permetterà di prendere in mano il futuro della città e dare voce ai nostri concittadini.
Abbiamo bisogno di riappropriarci della nostra dimensione di città vivibile e sicura, in cui muoversi agevolmente con i mezzi pubblici o con le biciclette, in cui la sicurezza passi anche dalla socialità di quartiere e dal conoscere i propri vicini.

Associazione Parma in MoVimento
MoVimento 5 Stelle (beppegrillo.it)

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30/01/2012
h.16.20

Uno dei motivi del striminzita vittoria alle primarie: Bernazzoli e l’ambiente.
Il candidato sindaco, molto ridimensionato, per il Pd e attuale presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli ha messo come tema importantissimo del suo programma la cura dell’ambiente, criticando la cementificazione selvaggia e promettendo un limite al consumo del suolo.
Promesse che vengono smentite da quanto fatto fino ad ora dal presidente Bernazzoli; forse il presidente non ha ben presente che durante il suo primo mandato, esattamente fra il 2005 e il 2007, con i piani territoriali approvati, ha contribuito alla cementificazione a Parma del 2,62% (1,16 Kmq equivalenti a 161 campi da calcio) del terreno agricolo: record battuto solo da Roma e Venezia. Questa sottrazione di terreno fertile alla “vallata del cibo”, rischia di indebolire il legame fra prodotti tipici e territorio mandando in crisi un settore, quello agro-alimentare, trainante per l’economia locale e nazionale.
Dovrebbe anche ricordare, il presidente Bernazzoli, che nei paesi avanzati d’Europa, quando si costruisce una infrastruttura viaria o si realizza un’espansione urbanistica, s’interviene contestualmente per compensare il danno ambientale che inevitabilmente viene generato mediante interventi compensativi miranti a mantenere invariato il bilancio ambientale. Questo è valido anche in Italia per le opere sottoposte alla Valutazione di Impatto Ambientale.
A Parma invece come compensazioni ambientali richieste dagli amministratori locali per la Ti-Bre Ponte Taro- S.Quirico vi sono le tangenziali di Viarolo e Ronco Campo Canneto, la circonvallazione di Trecasali e la tangenziale di Fontevivo aggiungendo così danno al danno e spacciandolo beffardamente come compensazione. Vogliamo ricordare al presidente Bernazzoli che, con i suoi accordi di programma e con il parere positivo della Provincia ai piani regolatori del Comune di Parma e alle loro varianti urbanistiche, ha permesso di costruire su terreni agricoli, magari di proprietà di ex consiglieri comunali, mastodontici stabilimenti e una serie di grandi centri commerciali contribuendo non poco all’impoverimento agricolo e alla cementificazione esasperata.
E come dimenticare la ventina di parchi fotovoltaici insediati in terreni coltivabili sottratti così all’agricoltura, mentre esistono centinaia di capannoni industriali su cui potevano essere collocati.
Ma la chicca fra le nefandezze ambientali promosse e fortemente voluta dal candidato Bernazzoli, per il quale è addirittura sorto un comitato elettorale all’interno di Iren, è sicuramente il termovalorizzatore in piena Food valley. Non pensa, Sig. Presidente, che, se mai diventasse Sindaco, sulla base del suo programma odierno dovrebbe sconfessare le scelte da Lei stesso promosse, compiute e condivise?
Sentire parlare di difesa dell’ambiente e del suolo da chi ha permesso in quest’ultimo decennio quella commistione politico-affaristica che sul consumo indiscriminato del suolo ha costruito fortune inenarrabili, forse è veramente troppo anche per il più bonario dei parmigiani o il più convinto sostenitore del suo partito, come anche dimostrato dall’esito delle primarie appena concluse.

Pier Angelo Ablondi
Consigliere provinciale Lega Nord Padania
Andrea Zorandi
Segretario sezione Parma città della Lega Nord Padania

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30/01/2012
h.17.50

“Ora il PD è pronto per giocare fino in fondo il proprio ruolo e aprire una fase nuova per la nostra città”. Così il segretario provinciale del Partito Democratico Roberto Garbi commenta l’esito delle primarie di coalizione, che si sono svolte a Parma nella giornata di ieri. “È stata una rilevante prova di democrazia che rafforza in modo inequivocabile il nostro partito”.
“Nel clima in cui ci troviamo – prosegue – superare il numero di votanti di cinque anni fa costituisce un risultato tutt’altro che scontato e comunque lontano anni luce dalla situazione in cui si trova chi, come il Pdl, per decidere quale linea assumere in vista delle elezioni, si chiuderà per un fine settimana dentro un albergo o chi, come i ‘grillini’, si parla addosso sulla rete, evitando il confronto con le persone reali”.
“Chi, come la Lega, non ha mai fatto niente per la nostra città e, seduto al Governo con Berlusconi, ha contribuito a soffocare gli Enti locali – spiega Garbi – oggi non sapendo che pesci pigliare si veste, senza nessuna credibilità, addirittura da ecologista e fa la morale agli altri. Sono la vecchia politica, quella che vive di promesse e polemiche, quella che ha portato al disastro che conosciamo. L’impegno per il bene comune per noi, invece, è un’altra cosa”.
“Nelle Primarie di ieri – continua Garbi – i due candidati espressione del Partito Democratico hanno raccolto complessivamente l’85% dei consensi: un dato che conferma il ruolo fondamentale che il nostro partito è chiamato a giocare nella costruzione di una fase nuova per la nostra città, obiettivo che da oggi ci vedrà impegnati con ancor maggior slancio e convinzione”.
“A questo – conclude il segretario del PD – lavoreremo insieme, valorizzando tutte le sensibilità che si sono manifestate in questi mesi all’interno del partito e aprendoci alla collaborazione sincera con il centrosinistra in una prospettiva di governo e con tutte le forze, associazioni e movimenti della società civile che, come noi, vogliono costruire un’amministrazione onesta, concreta ed efficace, capace di aprire una stagione positiva per il futuro della nostra città”.

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30/01/2012
h.18.20

«Abbiamo assistito proprio ad uno spettacolo simile a quello messo in scena da un circo di terza categoria, in cui le bestie feroci, infastidite dalla sua imperizia, si rivoltano al loro domatore finendo quasi per divorarlo. Queste primarie del centrosinistra, che il solito Roberto Garbi aveva cercato di addomesticare a tutto vantaggio del “suo campione”, Vincenzo Bernazzoli, non solo si sono rivelate un clamoroso flop in termini di partecipazione – erano benaltre, infatti, le cifre di votanti che Garbi si aspettava e che aveva, improvvidamente, sbandierato a quattro venti nelle settimane scorse – ma hanno messo a nudo che l’uomo forte della sinistra, colui che si era autodefinito il “salvatore”di Parma, non è visto come tale nemmeno a casa sua».
È questo il laconico commento del coordinamento provinciale del PdL. «Un altro dato significativo di queste primarie è rappresentato dall’esiguità della partecipazione di giovani al voto, segno, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che le logiche della segreteria provinciale del Pd vengono seguite alla lettera ormai solo dalla vecchia nomenKlatura proveniente dal Pci, mentre rimangono oscuree incomprensibili a quella “società civile” di cui troppo spesso si riempie labocca lo stesso segretario Garbi».
Poche righe anche per liquidare lacandidatura di Vincenzo Bernazzoli. «Il “salvatore” di Parma rischia di non salvare nemmeno se stesso, nonostante lo spreco di mezzi e di risorse da parte del suo partito. Bernazzoli non solo non è il “salvatore” di Parma ma ha dimostrato di non essere nemmeno il candidato della maggioranza del centrosinistra di Parma, raccogliendo meno consensi di quelli attribuiti dalle urne ai suoi diretti concorrenti.

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