Un nuovo nido d’infanzia nel quartiere Parma Mia: a breve la selezione dell’impresa esecutrice

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A breve verrà individuata l’impresa esecutrice del nuovo nido d’infanzia previsto in via Indro Montanelli, nel quartiere Parma Mia. L’avvio dei lavori è previsto in autunno, per concludersi nel 2025. La struttura sarà, quindi, fruibile, dopo il collaudo, nel 2026.  

Si tratta di una struttura segnata da scelte progettuali all’avanguardia nel rispetto dei più avanzati standard sociali ed ambientali, con 80 nuovi posti a disposizione delle bambine e dei bambini del quartiere e della città.   

Il costo complessivo dell’opera ammonta a 3milioni e 450mila euro finanziati in parte con fondi del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 4, componente 1 – Istruzione e ricerca. Investimento 1.1. Piano per nidi e scuole d’infanzia”) per un importo pari a 2milioni e 500mila euro a cui si aggiungono 950mila euro di fondi propri del Comune di Parma, stanziati anche per far fronte all’incremento dei prezzi delle materie prime.

“L’opportunità principale che il PNRR offre alla nostra Città è quella di una rigenerazione sociale che rafforzi i servizi di prossimità, decisivi per la coesione della nostra comunità. Un nuovo asilo nido a Parma Mia è un traguardo ambizioso per consolidare l’identità sociale di quella porzione del quartiere Molinetto e della Città intera: si tratta un progetto avanzato, rispettoso dei più rigorosi standard ambientali, pensato in coerenza con il contesto urbano e ambientale della zona. In questo modo daremo una risposta concreta alle più aggiornate esigenze educative delle nostre famiglie e offriremo 80 nuovi posti per bambine e bambini tra 0 e 3 anni in un contesto architettonicamente molto gradevole, sostenibile e immerso nel verde”, ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco De Vanna.

 

Terra Santa, la spiritualità del primo miracolo di Gesù alle nozze di Cana in mezzo al trash dei pellegrini e dei venditori (di Andrea Marsiletti)

 

Il progetto del nuovo nido d’infanzia nasce dallo studio legato alle caratteristiche del luogo e dell’ambiente in cui è inserito. La parte esterna, che affaccia sul viale Montanelli, è costituita da una cortina muraria che segue il tracciato del viale e separa l’edificio dall’esterno, costituendo un elemento di protezione per l’interno. Da viale Montanelli si accede al nuovo nido, dall’ingresso principale.   

L’edificio è segnato da un grande atrio polifunzionale, da due laboratori in dialogo con le aree verdi interne, da quattro aule, a cui si aggiungono gli spazi a disposizione del personale docente, la cucina, i locali tecnici ed un’ampia area verde. Le aule sono contraddistinte da una vetrata trasparente e si schiudono verso il grande giardino interno. La parete nord è segnata da ampie aperture che permettono di estendere gli spazi interni verso quelli esterni, pavimentati e protetti da pergolati verdi. Ogni aula è composta da due locali principali e dai servizi igienici dedicati. Le attività dei piccoli e dei loro educatori potranno, inoltre, svolgersi, in modo comune, nell’ampio atrio centrale, altra naturale estensione delle aule. Questo spazio, il cuore della struttura, è più alto e coperto da un tetto in legno estremamente caratterizzante e generatore di comfort acustico e termico. Il colore è un altro elemento che caratterizza gli spazi interni: ogni aula, come anche l’atrio ed i laboratori, è identificata da pavimenti e tinte parietali estremamente vivaci e colorate. L’involucro dell’edificio si integra con l’ambiente: gli spazi per l’educazione e il gioco sono luminosi e colorati. Un’attenzione particolare è riservata alla parte a verde della struttura, ampia e modellata secondo le esigenze dei bambini, con l’inserimento di diverse essenze, frutto di uno studio particolare, nel rispetto del verde preesistente e con il ridisegno parziale della collina artificiale piantumata a nord.    

Sostenibilità ambientale. L’edificio è pressoché autosufficiente dal punto di vista energetico; questo grazie all’involucro edilizio estremamente prestazionale dal punto di vista termico e acustico. È dotato un impianto fotovoltaico di 60 kW e di tecnologie all’avanguardia per la climatizzazione. Il sistema di illuminazione si autoregola al variare dell’illuminazione naturale. Previsto anche un impianto di accumulo delle acque piovane a servizio dell’irrigazione, per mitigare l’uso delle risorse naturali e gli sprechi.  

La progettazione è stata affidata ad un team di professionisti. Progetto architettonico architetti Luca Oddi, Filippo Bocchialini e Chiara Depietri. Progetto strutturale ingegner Silvano Bertinelli. Progetto elettrico perito industriale Manolo Bianchi. Progetto meccanico, perito industriale Roberto Bocchi. Prevenzione incendi perito industriale Michele Rainieri.  Acustica Studio QSA. Studio idraulico ingegner Stefano Terzi. Studio agronomico agronomo Marcello Motta. Sicurezza in fase di progettazione architetto Giulio Lusvardi.

 

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