Un ulivo per il centro dialisi della Casa della comunità monsignor Cocchi

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Da sinistra: Schito, Fiaccadori, Fantini, Fabi, Balestrino

Un ulivo simbolo di speranza e rigenerazione per ringraziare il Centro dialisi e i professionisti delle due Aziende sanitarie di Parma. E’ questa la motivazione del dono di Francisco Jose Fantini, cittadino cileno e italiano che cinque anni fa ha lasciato l’America, per arrivare nel nostro Paese, dove ha ritrovato la salute.

“In Cile avevo la famiglia, una compagna, una casa e un lavoro. Ma non avevo la salute, la cosa più importante – spiega Fantini – Ho sofferto di una grave insufficienza renale, costretto alla dialisi, in America non avevo alcuna speranza di poter accedere al trapianto e alle cure necessarie. Ho scritto una e-mail al professor Enrico Fiaccadori: mi ha risposto subito. Da allora la mia vita è cambiata.”

Ricorda le diciotto ore di volo, l’arrivo all’ospedale di Parma, gli anni di dialisi al Maggiore, poi alla Casa della salute di via Pintor e infine alla Casa della comunità mons. Cocchi. “E’ qui che, durante le ore di terapia, ho pensato di donare un ulivo, per arricchire il giardino ancora spoglio, ma soprattutto per lasciare un segno della mia gratitudine verso i medici e gli infermieri che in questi anni sono stati la mia famiglia”.

Poi, la notizia più attesa e sperata: la possibilità del trapianto, che è stato effettuato il 3 aprile scorso, al San Raffaele di Milano, dove Fantini era in lista, oltre che qui a Parma.

Francisco Jose Fantini

“A quarantaquattro anni, posso dire di essere “rinato” – riprende Fantini – ma la mia rinascita è iniziata grazie al professor Fiaccadori e alla sua équipe. Desidero “fare rumore”, affinché la mia storia possa trasmettere coraggio, dare speranza e ricordare l’importanza della donazione: un gesto di grande generosità che restituisce una vita piena a chi è in attesa di ricevere un trapianto”.

Ringrazio il signor Fantini per la preziosa testimonianza – dichiara Enrico Fiaccadori direttore della struttura complessa di Nefrologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – e per il graditissimo riconoscimento verso le attività che ogni giorno la Nefrologia di Parma svolge nelle sue numerose articolazioni. Gli obiettivi che ci guidano costantemente sono la soddisfazione del paziente, sempre al centro di tutta la nostra attività assistenziale ed il miglioramento della qualità di vita. Sotto questo punto di vista sicuramente il trapianto, ultima e risolutiva tappa nella differenti fasi che descrivono il lungo e complesso percorso di cura del paziente con malattia renale cronica, è quanto di meglio si possa desiderare. E siamo particolarmente orgogliosi che tutto questo sia consentito ai cittadini dal nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

Si unisce ai ringraziamenti anche Franco Schito, responsabile del Centro dialisi di via XXIV Maggio, che afferma “Tutto lo staff lavora con abnegazione per la cura e il supporto alle persone assistite, con la speranza che quanto prima molti di loro possano migliorare la propria condizione con il trapianto renale, come è successo al signor Fantini e a tantissime altre persone”.

“Testimonianze come questa sono motivo di orgoglio e ingaggio a fare sempre al meglio – afferma Massimo Fabi, direttore generale di Azienda Ospedaliero-Universitaria e commissario straordinario di Azienda Usl di Parma – La salute è un bene prezioso, che la sanità pubblica del nostro territorio promuove, tutela e mantiene con impegno e professionalità”.

 DATI ATTIVITA’

Nell’ambito della rete Nefrologica provinciale, della quale è responsabile il prof. Enrico Fiaccadori, sono circa 300 i pazienti che fanno dialisi: 160 nei centri di Ausl (a Parma, Colorno, Fidenza, San Secondo, Langhirano, Sala Baganza, Borgotaro), gli altri, in Azienda Ospedaliero-Universitaria.

In particolare, gli assistiti al Centro di via XXIV Maggio sono 70. L’équipe del Centro è composta da 3 medici, 1 responsabile assistenziale, 1 coordinatore, 20 infermieri e 2 operatori socio-sanitari.

Il Centro Trapianti Rene/Pancreas della unità operativa Nefrologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha iniziato la sua attività nel 1986 e, ad oggi, ha seguito 1.943 pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene (di cui 164 trapianti da vivente, 51 di rene pancreas, 1 di pancreas isolato e 130 di doppio trapianto renale). I trapianti vengono eseguiti dall’équipe Trapianti della clinica Chirurgica Generale diretta dal prof. Paolo Del Rio, in collaborazione con l’Immunogenetica dei Trapianti, centro hub regionale. Negli ambulatori della Nefrologia vengono attualmente seguiti in regime ambulatoriale quasi 1.500 pazienti provenienti da tutte le Regioni italiane.

Alla casa della comunità mons. Cocchi, alla cerimonia di messa a dimora dell’ulivo, tra altri, erano presenti insieme a Francisco Jose Fantini, Enrico Fiaccadori, Franco Schito e Massimo Fabi, il segretario regionale comitato Emilia-Romagna e delegato provinciale di Parma di ANED (associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto) Francesco Sessa; il direttore del distretto di Parma dell’Azienda Usl Antonio Balestrino; Andrea Zurlini, responsabile Casa della comunità mons. Cocchi; la coordinatrice infermieristica dell’emodialisi del Maggiore Silvia de Pascalis e alcuni professionisti del Centro dialisi della Casa della comunità: Francesco Casanova, responsabile Assistenziale dialisi territoriale, le infermiere Ilaria Boselli e Lorena Degl’Innocenti, l’operatrice socio-assistenziale Roberta Putzu.

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