Via Farnese, bimbo azzannato da un cane

18/03/2009
h.17.40

E’ di poche ore fa la notizia di un bambino che sarebbe stato azzannato da un cane in via Farnese a Parma, da quanto siano riusciti ad apprendere l’aggressione sarebbe avvenuta dentro le mura domestiche e il bambino non sarebbe in gravi condizioni.
Il bambino che ha sette anni non sarebbe in pericolo di vita. Lo si è appreso da fonti sanitarie. Il piccolo si sarebbe avvicinato nel cortile di casa ad uno dei cani della zia, che stava dormendo; l’animale si sarebbe a quel punto rivolto verso il bambino, azzannandolo alla testa. Il cane, un meticcio di media taglia, avrebbe però immediatamente mollato la presa, lasciando al piccolo solo alcune ferite al capo e al collo.
Soccorso dai sanitari del 118, il bimbo è stato trasportato al Pronto Soccorso di Parma, dove è stato sottoposto ad accertamenti per verificare l’entità delle ferite. Sul luogo dell’aggressione si sono recati i Carabinieri ed il servizio veterinario dell’Ausl.
Evitiamo le inutili e pericolose psicosi – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA – la vicenda di Parma non è assolutamente paragonabile ai fatti avvenuti in provincia di Ragusa pertanto l’invito che mi sento di fare è quello di evitare inutili sovrapposizioni nel caso di Parma da quanto abbiamo appreso il bambino ha subito ferite al capo e al collo dopo aver avvicinato il cane mentre stava dormendo.
Si tratta dunque di un fatto che nulla ha a che vedere con quanto accaduto nei giorni scorsi in Sicilia. E’ importante in questo momento tenere i nervi saldi ed evitare di fare di tutta l’erba un fascio unico, a Parma cosi come nel resto dell’Emilia e delle altre regioni del nord non esistono situazioni minimamente paragonabili a quelle di Modica o di altre regioni del sud dove sono avvenute le aggressioni dei giorni scorsi.
Ovviamente auguriamo al bimbo la pronta guarigione
– conclude Croce – ma invitiamo tutti a evitare di trasformare un cane che si è ribellato in quanto avvicinato mentre dormiva in un pericoloso cane killer di bambini”.

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