L’Università dona al Comune una targa sulla Fondazione di Parma

Questa mattina, sotto i Portici del Grano, è stata svelata la targa marmorea donata dall’Università di Parma al Comune per ricordare la nascita della città come colonia romana, avvenuta nel 183 a.C.

Alla cerimonia sono intervenuti il Sindaco Federico Pizzarotti, il Rettore Paolo Andrei, l’Assessore alla Cultura Michele Guerra, il Vicedirettore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC Marco Mezzadri e Domenico Vera, già docente dell’Ateneo e promotore dell’iniziativa.

“Ringraziamo l’Università per questa preziosa donazione – ha detto il Sindaco Pizzarotti – che ci permette di avere un segno tangibile, proprio vicino alla porta municipale, stimolo per una riflessione sulla fondazione della nostra città: un modo per ricordare le nostre radici e pensare al nostro presente e futuro”.

“Questa idea – ha spiegato il Rettore Andrei – è nata dall’Università e testimonia il legame stretto tra Ateneo e Città: un rapporto che desideriamo diventi sempre più intenso e partecipato per permettere la crescita e lo sviluppo di molti altri progetti”.

“La targa che oggi scopriamo – ha sottolineato l’Assessore Guerra – ci induce ad una riflessione sui tempi storici della nostra città, in un luogo, i Portici del Grano, tanto attraversato e frequentato, ma spesso poco osservato, che ha un valore significativo per il nostro passato, presente e futuro e sul quale, in questo modo, poter porre una nuova attenzione”.

“E’ fondamentale la creazione di questi “ponti” – ha detto il Vicedirettore DUSIC Mezzadri – tra passato, presente e futuro nella consapevolezza che solo conoscendo il nostro passato possiamo capire la nostra identità attuale e quella di domani”.

Domenico Vera, già docente dell’Ateneo e promotore dell’iniziativa, spiegando nel dettaglio il significato del passo inciso sulla targa, ha sottolineato: “lo spirito di fondo di questa iniziativa è stato quello di far conoscere un documento fondamentale della nostra fondazione, l’inizio di uno strabiliante percorso storico, nato da un atto di volontà ben preciso”.

L’iscrizione riproduce il testo latino e la traduzione del passo in cui lo storico romano Tito Livio riporta l’atto ufficiale della fondazione. Il passo di Tito Livio, sicuramente estratto da documenti pubblici della repubblica romana, può ritenersi il vero e proprio “atto di nascita” di Parma. La donazione dell’Università al Comune permetterà così ai cittadini e ai visitatori di conoscere un documento storicamente eccezionale di cui ben poche città italiane dispongono: un documento che acquista ulteriore importanza e significato anche nell’ottica di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.

Questa testimonianza trasmette un’interessante serie di dati storici: il numero dei primi coloni parmensi – 2000 capofamiglia – e il loro statuto giuridico di cittadini romani, la quantità di terra distribuita a ognuno come proprietà privata, notizie preziose sulla più antica storia del territorio parmense occupato prima dagli Etruschi e successivamente dalla tribù del Galli Boi, infine i nomi dei tre commissari (triumviri coloniae deducendae) capeggiati dall’ex-console Marco Emilio Lepido che, dando seguito al decreto del Senato romano, attuarono la deduzione della colonia.

TESTO DELLA TARGA COMMEMORATIVA

EODEM ANNO MVTINA ET PARMA

COLONIAE CIVIVM ROMANORVM SVNT

DEDVCTAE ▫ BINA MILIA HOMINVM IN

AGRO QVI PROXIME BOIORVM ANTE

TVSCORVM FVERAT OCTONA IVGERA

PARMAE QVINA MVTINAE ACCEPERVNT ▫

DEDVXERVNT TRIVMVIRI M. AEMILIVS

LEPIDVS. T. AEBVTIVS PARRVS.

L. QVINCTIVS CRISPINVS

*

NEL MEDESIMO ANNO VENNERO

DEDOTTE LE COLONIE DI CITTADINI ROMANI

DI MODENA E PARMA OGNUNA DI DUEMILA

UOMINI I QUALI RICEVETTERO OTTO IUGERI

A PARMA E CINQUE A MODENA

IN UN TERRITORIO APPARTENUTO DA ULTIMO

AI BOI E PRIMA AGLI ETRUSCHI

LE DEDUSSERO I TRIUMVIRI MARCO EMILIO

LEPIDO . TITO EBUZIO PARRO . LUCIO

QUINZIO CRISPINO

(Livio 39,55,7-8)

L’Università di Parma al Comune di Parma in ricordo del XXII centenario della fondazione della Città nel 183 a.C.

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