Bocchi (FdI) “Le norme comunali sui centri estivi per bambini disabili violano la Convenzione dei Diritti delle persone con disabilità”

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Come già segnalato nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ribadisco che le norme comunali sull’accesso ai centri estivi dei bambini con disabilità violano la Legge 67 del 2006 e la Convenzione dei Diritti delle persone con disabilità. Limitando la partecipazione dei bambini disabili fino a un massimo di 4 settimane, con aggiunta di altre due qualora la famiglia sia assistita dai servizi sociali, viene posta infatti una intollerabile discriminazione. Recentemente la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) ha inviato una lettera a tutti i Sindaci della Lombardia e all’ANCI Regionale (Associazione Nazionale Comuni Italiani), per ricordare che «a tutti i bambini/bambine e ai ragazzi/ragazze con disabilità deve essere garantito il diritto a frequentare i centri estivi su base di uguaglianza con i loro coetanei.

 

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I centri estivi stessi, infatti, rappresentano un’importante occasione di socializzazione, divertimento e svago, oltreché un servizio necessario all’organizzazione del lavoro familiare ed è per questo che la partecipazione ad essi va garantita a tutti i bambini e le bambine, a tutti i ragazzi e le ragazze con disabilità, così come avviene per i coetanei». Chiediamo quindi che l’assessore Bonetti e la giunta tutta intervengano per eliminare al più presto tale illecita restrizione che, configurandosi come una discrimazione fondata sulla disabilità vietata dalla Legge 67 del 2006, potrebbe esporre il comune di Parma anche a cause legali. Se non ci sono risorse sufficienti ci si adoperi per recuperarle, cominciando magari dai 7000 euro che il comune ha stanziato per il prossimo Gay Pride o dalla rinuncia all’assunzione annunciata (ex art. 90) di un delegato alle politiche agricole, notoriamente non di pertinenza comunale.

Priamo Bocchi – Capogruppo consiglio comunale Fratelli d’Italia

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