CISL Scuola: a Parma e Provincia mancano 180 docenti

Dopo la pubblicazione dei risultati del sondaggio effettuato a livello regionale, che ha coinvolto un campione di 300 persone del settore, la discussione sul mondo della scuola a Parma e Provincia continua con l’analisi di Maria Gentilini, Segretario Generale di CISL Scuola di Parma e Piacenza, che ha preparato ed individuato i principali argomenti da inserire nel questionario dal quale è emersa la forte rivendicazione di riconoscimento della professionalità, sia da parte del personale docente sia da quello amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

“Abbiamo elaborato le domande dopo una serie di assemblee – spiega Maria Gentilini – che ci hanno portato ad individuare molti punti in comune: il principale è senz’altro quello del cosiddetto “lavoro sommerso” che non è ovviamente lavoro “in nero” ma un vero e proprio surplus di attività che vanno ben oltre le ore previste dal contratto, peraltro scaduto il 31/12/2018. La DAD e, più in generale, i problemi connessi alla gestione del contenimento della pandemia negli ambienti scolastici hanno ulteriormente complicato la situazione, aumentando il carico di lavoro e di impegno, mettendo le categorie di fronte ad un’inedita gestione dell’insegnamento.”

Come noto, nel PNRR non sono previsti fondi per il personale: “Possiamo comprare attrezzature di ogni tipo ed accedere a progetti – sottolinea Gentilini – ma se non si riesce ad investire sulle professionalità che devono concretamente migliorare l’offerta formativa perdiamo più di un’occasione di futuro per i nostri giovani.”

In un momento in cui si pensa al rilancio ed alla crescita del Paese, il sindacato continua a chiedersi come il mondo della scuola possa seguire il segno dei tempi. Sempre secondo il segretario generale CISL, la “comunità educante” nei dibattiti e nei confronti politici viene sempre elogiata ed elevata ad istituzione di vitale importanza: “Ma poi, in concreto e nella vita di tutti i giorni, ecco che emergono problemi e criticità non di poco conto: per esempio, in dati che arrivano dal Provveditorato ci dicono che a Parma e Provincia mancano circa 180 docenti di diritto ed emerge anche la grande difficoltà nel reperire supplenti. La scuola deve essere attrattiva e perciò le professionalità devono corrispondere ai tempi che stiamo vivendo.”

Importante la riflessione sulle caratteristiche delle nuove genrazioni di studenti: “Sono svegli, attenti e creativi e anche gli insegnanti devono esserlo, ed è quindi necessario essere preparati ed entrare nel mondo della scuola consapevoli della realtà che ci circonda e della continua e veloce evoluzione.”

Ecco perché è fondamentale, ed anche questo emerge dal sondaggio, una forte azione di formazione e un percorso selettivo ai fini di una qualificazione professionale riconosciuta che possa soprattutto offrire accelerazioni di carriera.

“L’indagine che abbiamo svolto – conclude Gentilini – ha avuto lo scopo di mantenere alta l’attenzione sul lavoro e sulle professionalità. È chiaro che il fine ultimo sta nel sensibilizzare il legislatore rendendo chiaro un concetto fondamentale: il lavoro del personale scolastico non finisce quando suona la campanella”.

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