Femminicidio a Salsomaggiore: donna uccisa in centro a colpi di mazza da cricket. I commenti di Russo e Cavandoli

Femminicidio in centro a Salsomaggiore: Meena Kumari, la 66enne di nazionalità indiana uccisa, è stata uccisa questa mattina dal marito con una mazza da cricket.

La donna era stata colpita già in casa, è riuscita a scappare in casa. 

Una giovane donna carabiniere, libera dal servizio, richiamata dalla richiesta di aiuto della vittima, è intervenuta da sola e ha fermato l’autore, poi coadiuvata dalla pattuglia del radiomobile di Salsomaggiore immediatamente sopraggiunto.

Purtroppo il tempestivo intervento non è bastato a salvare la vita della malcapitata.

L’uomo è in caserma.

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Ci siamo tutti stretti qualche giorno fa al dolore della famiglia di Giulia Cecchettin e alle famiglie delle 106 donne uccise dall’inizio dell’anno, per mano di mariti, compagni, corteggiatori. E sempre pochi giorni fa abbiamo celebrato la giornata contro la violenza sulle donne, e la politica si è impegnata a muoversi per mettere fine a quella che sembra una strage infinita.

Una strage che non è più silenziosa, è dirompente, efferata, brutale e colpisce donne di tutte le età ed estrazioni sociali, e che ha evidenziato oltre alla necessità di una piena ed efficace applicazione del Codice Rosso, dalle misure di prevenzione alla certezza della pena, al doveroso e pieno sostegno ai centri antiviolenza, alle forze dell’ordine, alle associazioni, che il femminicidio è un problema culturale, una concezione del possesso che nulla ha che fare con l’amore, e ben venga il progetto sperimentale nelle scuole che è stato presentato dai ministri Valditara, Rocella e Nordio.

Ma è evidente che la questione rappresenti un nervo scoperto soprattutto per chi è ai margini della società, in condizioni di povertà, di emergenza scolastica, in contesti di immigrazione che rivelano un’integrazione sociale che è sulla carta ma spesso non reale in alcune fasce della popolazione straniere, ove molto spesso le dinamiche di “potere” nei ruoli familiari sono accentuate. Una marginalizzazione lavorativa e sociale, frutto di un divario dei ruoli tra marito e moglie, e che non ha voce, non ha strumenti per essere ascoltata nè raccolta, tanto più se la donna non lavora, parla poco italiano ed è relegata a casa rispetto al marito.

Attenderemo di conoscere nelle prossime ore quindi che cosa è accaduto a Salsomaggiore, se vi erano già stati episodi di violenza a danno della donna, e quali saranno le risultanze dei carabinieri, che ringrazio per il lavoro quotidiano nel territorio, e che prontamente hanno fermato il marito della signora straniera uccisa stamani. Ma è evidente, ferma la condanna netta che non si può che assumere per atti criminali e brutali come quello di oggi, che non ci si possa più voltare dall’altra parte.

Gaetana Russo, deputata di Fratelli d’Italia

 

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“La tragica morte della donna indiana uccisa violentemente dal marito questa mattina a Salsomaggiore è un ‘altro’ femminicidio che arriva proprio nei giorni in cui l’opinione pubblica sta interrogandosi sul tema della violenza contro le donne.

Purtroppo questa tragedia ci ha colpito da vicino travolgendo le manifestazioni popolari – con risvolti anche violenti – di questi giorni. Occorre adesso ribadire l’importante ruolo delle istituzioni e degli strumenti per prevenire la violenza domestica che si basano sulla fiducia ma soprattutto sulla loro conoscenza. Quando si manifestano i primi episodi di violenza o maltrattamenti, ogni donna deve sapere che non è sola e che può chiedere aiuto per scongiurare ulteriori violenze. Si deve diffondere ulteriormente la conoscenza degli strumenti specificamente dedicati a prevenire casi di violenza domestica e femminicidi, dando risalto all’impegno e alla competenza che le forze dell’ordine esprimono ogni giorno e portando nelle scuole il rispetto della vita umana, la cultura delle pari opportunità e dell’educazione alle relazioni.

Le istituzioni ci sono e sono pronte a formare e ad intervenire, come hanno dimostrato i Carabinieri – che ringrazio – in questa circostanza, arrestando rapidamente il colpevole dell’aggressione.”

Così la deputata della Lega Laura Cavandoli, eletta a Parma.